Principio di segregazione delle interfacce

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In ingegneria del software, il principio di segregazione delle interfacce[1] (in inglese interface-segregation principle, abbreviato in ISP) è un principio di progettazione del software (soprattutto a oggetti) che afferma che un client non dovrebbe dipendere da metodi che non usa, e che pertanto è preferibile che le interfacce siano molte, specifiche e piccole (composte da pochi metodi) piuttosto che poche, generali e grandi.[2] Questo consente a ciascun client di dipendere da un insieme minimo di metodi, ovvero quelli appartenenti alle interfacce che effettivamente usa. In ossequio a questo principio, un oggetto dovrebbe tipicamente implementare numerose interfacce, una per ciascun ruolo che l'oggetto stesso gioca in diversi contesti o diverse interazioni con altri oggetti.[3]

L'ISP è uno dei cinque principi SOLID della programmazione a oggetti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. Martinelli, OOP: Principi di progettazione a oggetti Archiviato il 29 ottobre 2014 in Internet Archive.
  2. ^ Robert Martin, Agile Software Development: Principles, Patterns and Practices. Pearson Education, 2002.
  3. ^ Martin Fowler, Role Interface[collegamento interrotto]