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Ponte di Voejkov

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Ponte di Voejkov sovrapposto ad una mappa della pressione atmosferica e della direzione del vento in inverno

Il ponte di Voejkov (traslitterato anche Woeikoff[1]) è una figura altopressoria che si instaura per unione di due anticicloni, in genere parte dall'anticiclone subtropicale, formando la bolla di alta pressione sulla penisola scandinava e prosegue con l'aggancio di quello azzorriano, formando così un blocco alle perturbazioni atlantiche. Prende il nome dallo scienziato russo Aleksandr Ivanovič Voejkov[2] (in russo cirillico Александр Иванович Воейков).

La formazione del ponte generalmente avviene per dislocazione dell'Anticiclone delle Azzorre e di quello russo-siberiano, che si estendono in direzioni convergenti sino a tangersi, formando così una lingua anticiclonica che a ovest blocca il flusso Atlantico, ed inoltre “seziona” le perturbazioni polari in due rami.

Questa figura meteorologica ha effetti in qualunque stagione, tuttavia è in inverno che quasi sempre riesce a crearsi, incidendo in modo considerevole sull'aspetto meteorologico europeo. Infatti, il blocco alle perturbazioni atlantiche e la divisione delle perturbazioni polari, fanno sì che la fascia occidentale europea (Italia inclusa) venga colpita da gelidi venti con spesso precipitazioni nevose a quote basse. In Italia è condizione ideale per nevicate a quote bassissime tra l'Adriatico ed il meridione.

  1. La flora, collana Conosci l'Italia, Milano, Touring Club Italiano, 1958, p. 115.
  2. Voejkov, Aleksandr Ivanovič nell'Enciclopedia Treccani, su treccani.it. URL consultato il 14 marzo 2022.
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