Ponte della Maddalena

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Ponte della Maddalena
Borgo a Mozzano Ponte della Maddalena.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàBorgo a Mozzano
AttraversaSerchio
Coordinate43°59′08.4″N 10°33′06.54″E / 43.985667°N 10.551817°E43.985667; 10.551817Coordinate: 43°59′08.4″N 10°33′06.54″E / 43.985667°N 10.551817°E43.985667; 10.551817
Dati tecnici
TipoPonte ad arco
Materialepietra
Realizzazione
CostruzioneXI secolo - prima costruzione-inizio del XIV secolo - ricostruzione
Mappa di localizzazione
Ponte della Maddalena
Targa

Il Ponte della Maddalena (detto Ponte del Diavolo) attraversa il fiume Serchio nei pressi di Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca.

Al seguito della sua forma, del suo arco più alto, ampio e particolare, quasi inumano, questa perla dell'ingegneria è oggetto di molti racconti.

Leggenda[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Il Ponte della Maddalena è comunemente identificato come "Ponte del Diavolo". Come molte altre imprese che ai coevi parevano impossibili, la leggenda popolare ne attribuisce la costruzione al diavolo, il quale vien poi truffato in vari modi[1]. La leggenda narra del capo muratore impegnato nella costruzione del Ponte che era molto preoccupato del ritardo accumulato nella stessa opera, date le continue ed impetuose piene del fiume.Una sera preso dalla disperazione cominciò a pronunciare sacrilegi tali da evocare Satana. Allora il Diavolo disse al capomastro che avrebbe completato lui stesso l'opera in una sola notte in cambio della prima anima che avesse attraversato il Ponte. Il capo muratore accettò e la costruzione fu ultimata. Il capomastro, disperato per l'imminenza del pesante tributo al Diavolo, corse dal Parroco del paese, il quale, ascoltata la confessione, escogitò uno stratagemma: fece attraversare il Ponte ad un cane, il Diavolo infuriato per il gesto scaltro lo prese e si buttò nelle acque del fiume senza mai più farsi rivedere. Si racconta inoltre che il cane, un pastore maremmano del tutto bianco, ogni tanto si veda passeggiare sul ponte nelle ultime sere di ottobre che rappresenti il diavolo che ancora cerca l'anima del capocantiere. Si dice anche di poter osservare sul fondo del fiume il corpo pietrificato del povero animale.

Leggende simili si narrano per altri ponti come il Ponte Gobbo sul fiume Trebbia nella località di Bobbio o il Puente del Diablo a Martorell in Spagna.

Ci sono altre versioni che parlano di un maiale che rincorreva una mela in cui il maligno adirato dalla beffa subita, si gettò nel Serchio, aprendo così un varco con gli inferi scatenando un pandemonio tale da lasciare segni sul fondo del fiume e nella mente degli abitanti.

Lucida Mansi[modifica | modifica wikitesto]

Non si sa bene se l'appellativo del passaggio in pietra sia dovuto ad una o l'altra storia, fatto sta che fra medioevo e rinascimento una nobildonna del posto, Lucida Mansi, era bella, prestante, potente, ricca e giovane con una tremenda paura per la vecchiaia. Ella faceva di tutto per evitare l'avanzare dell'età: alchimie, viaggi alla ricerca di saggi, fonti mistiche ed altro per non invecchiare. Una sera Lucida (o Lucilla) vagava per le vie del paese e passò sopra il Ponte della Maddalena (allora ancora così conosciuto) dove ebbe un incontro con il maligno il quale, conoscendo le sue paure, le propose di darle l'eterna giovinezza in cambio della propria anima. La sciagurata accettò. Così Lucida venne portata da Lucifero sul punto più alto del Ponte, dove il demonio fece precipitare l'anima della nobildonna nel fiume, e solo da un singolo istante di mera felicità illusoria, la contessa si accorse di essere perduta e si gettò lei stessa giù dal ponte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ si veda la leggenda della fondazione della Cappella Palatina di Aquisgrana in cui la statua bronzea di un lupo conservata nel westwerk ha fatto sorgere la leggenda che al diavolo fosse stato consegnato un lupo anziché un uomo con l'inganno

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