Pompa ad anello liquido

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Rappresentazione schematica di una pompa ad anello liquido. A destra si vede il foro di entrata del fluido, mentre in alto a sinistra è visibile il foro di uscita.

Le pompe ad anello liquido sono delle particolari pompe utilizzate per la movimentazione di liquidi o gas. Sono costituite da un vano cilindrico all'interno del quale ruota una girante a pale radiali, il cui moto di rotazione assicura la formazione di uno strato liquido in corrispondenza della parete del vano. Siccome la girante è posta in posizione non centrale, si ha la formazione di camere (delimitate dalle pale della girante) a volume variabile, in cui il fluido passa, comprimendosi.

Vengono impiegate ove occorra pompare grandi quantità di vapore senza l'impiego di un condensatore intermedio. In questo tipo di pompe l'acqua, che viene fornita in continuo (sia per il rinnovo dell'anello liquido, sia per il raffreddamento), causa la condensazione dei vapori pompati, con capacità dipendente dalle dimensioni delle pompe e della temperatura di funzionamento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le primissime pompe ad anello liquido risalgono ad un brevetto datato 1903 concesso alla Siemens-Schuckert. Il brevetto statunitense numero 1 091 529 per pompe a vuoto e compressori ad anello liquido fu concesso a Lewis H. Nash nel 1914,[1] che li produsse tramite la Nash Engineering Company in Norwalk, CT. Nello stesso periodo circa, in Austria, il brevetto numero 69 274  fu concesso alla Siemens-Schuckertwerke per una pompa a vuoto ad anello liquido analoga.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Nash, L.H., Pump and air-compressor (US Patent 1,091,529) (PDF) su US patent n° 1,091,529, Google Patents, 1914.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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