Podoscopio

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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Il podoscopio è un apparecchio diagnostico per i piedi che evidenzia le zone di carico posturale del paziente mediante l'utilizzo di luci led. Il sanitario specializzato all'uso del podoscopio è il podologo.[1]

L’esame podoscopico si svolge con il paziente in stazione eretta e permette di valutare l’impronta plantare grazie alla distribuzione dei carichi sui due piedi, secondariamente fornisce informazioni indirette sull’assetto del retropiede e sull’atteggiamento delle dita.

L’esame podoscopico ha comunque dei limiti oggettivi piuttosto marcati perché esclude tutte le dinamiche del piede che solitamente sono quelle che esprimono più marcatamente i problemi di appoggio.

Infatti in fase propulsiva i carichi che si rilevano sono ben più elevati rispetto a quelli che sopportiamo in statica.

Più consigliato quindi un esame baropodometrico per valutare l’appoggio plantare sia in statica che in dinamica.

L’esame podoscopico può essere considerato il primo approccio strumentale per la valutazione della distribuzione dei carichi, dopo un attento esame obiettivo del sistema podalico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bruno Brigo, Esami medici dalla A alla Z. Tutto quello che vorresti sapere su oltre 400 test clinici, Tecniche Nuove, 2010, p. 517, ISBN 9788848122054.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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