Penitenziagite

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Penitenziàgite ("fate penitenza", pronunciata con accento tonico sulla a), abbreviazione in volgare della frase latina

(LA)

«Poenitentiam agite, appropinquavit enim regnum caelorum»

(IT)

«Fate penitenza, ché il regno dei cieli è vicino»

(Matteo 3,2; 4,17)

fu il motto del movimento ereticale degli Apostolici fondato da Gherardo Segarelli alla fine del XIII secolo.

L'espressione fu, in seguito, fatta propria dal discepolo Dolcino da Novara: i Dolciniani, infatti, erano soliti pronunciare più volte tale formula, specie all'atto di stracciarsi le vesti nel momento della consacrazione, per proclamare la propria nullatenenza dinnanzi a Dio[1][2].

L'espressione è anche ripresa nella prima delle 95 tesi affisse sulla porta del castello di Wittenberg da Martin Lutero:

(LA)

«Dominus et Magister noster Jesus Christus dicendo "penitentiam agite appropinquavit Regnum coelorum", omnem vitam fidelium penitentam esse voluit»

(IT)

«Signore e Maestro Gesù Cristo disse: "Convertitevi, il regno dei cieli", tutta la sua vita ha voluto essere fedele»

(Martin Lutero)

Tale espressione si ritrova anche nel romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco (1980), nell'omonimo film, diretto da Jean-Jacques Annaud (1986), e nella omonima miniserie televisiva italo-tedesca, diretta da Giacomo Battiato (2019).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fra Dolcino Il Grido archive.org
  2. ^ Dolcino eresie.it
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