Pane di Pavullo

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Pane di Pavullo
Pane di Pavullo
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
Zona di produzioneVerica nel comune di Pavullo[1]
Dettagli
Categoriapiatto unico
Ingredienti principali
  • farina di grano tenero
  • strutto
[1]
 

Il pane di Pavullo è il tipico pane delle montagne modenesi.

Pane a pasta dura, che dopo la lievitazione di otto ore viene modellato nelle forma di pagnotta rotonda o allungata, e in varie dimensioni[2].

Le caratteristiche principali di questo prodotto dipendono principalmente dagli ingredienti, tra i quali spicca l'assenza di sale e l'utilizzo di farina di grano tenero coltivato esclusivamente nelle colline modenesi. La pezzatura prevede pani da circa 1 kg e nell'impasto è presente anche una piccola quantità di strutto.

Questo pane è stato il sostentamento di generazioni di braccianti montanari.

Il pane pavullese rimane della stessa consistenza e digeribilità anche a distanza di una settimana dalla cottura, mentre la mollica, molto compatta e senza la presenza delle bolle di lievitazione, preserva questa caratteristica anche dopo il taglio. Questa lunga conservazione nel tempo, suggerisce che "l'invenzione" di questo pane sia da attribuire ai pastori (molto numerosi, in passato, in quelle terre) e ai braccianti, questi ultimi molto poveri e impossibilitati a procurarsi farina e strutto tutti i giorni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Prodotti da forno: Pane di Pavullo, su operagastro.com. URL consultato il April 1, 2016.
  2. ^ Pani tradizionali Emilia Romagna, su Pani tradizionali Emilia Romagna. URL consultato il April 1, 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]