Palingenesi (filosofia)
Il termine palingenesi (dal greco πάλιν-, "di nuovo" e γένεσις, génesis "emergenza, creazione, nascita" ovvero "che nasce di nuovo") è un termine utilizzato in filosofia, in religione e talora nelle scienze, per indicare una rinascita, sia individuale, sia a livello cosmico riguardante aspetti della natura o dell'universo.

Storia del concetto
[modifica | modifica wikitesto]Il concetto già usato nella letteratura ellenistica con significati diversi, venne ripreso dallo stoicismo per designare la ciclica ricostituzione o "ristabilimento" del mondo dopo l'apocatastasi, cioè la sua distruzione periodica che avviene attraverso il fuoco (ekpyrosis).[1]
Espressa con termini diversi, l'idea di una palingenesi (palinghenesìa) del mondo come ritorno all'origine, riferito anche ad una rinascita individuale iniziatica, era presente nel pensiero di Anassimandro, Pitagora, Empedocle, e in particolare di Eraclito che nella sua concezione della realtà come eterno divenire fu tra i primi a introdurre quella di una ricorrente rinascita, di un "eterno ritorno" delle cose e della trasmigrazione delle anime ("metempsicosi").

Il Cristianesimo rifiutò sin dall'inizio questa concezione appellandosi ai testi biblici in particolare all'Antico Testamento dove la palingenesi assumeva, nel profeta del Deuteroisaia[2] il significato di un prossimo ritorno degli ebrei esiliati e della ricostruzione di Gerusalemme oppure, come nel Tritoisaia, in una visione più lontana nel tempo, della riedificazione della città santa dove sarebbero affluiti tutti i popoli. In ambedue le visioni era assente l'idea di una ciclicità: la nuova Gerusalemme sarebbe stata quella definitiva.
Nel Nuovo Testamento il significato di palingenesi consiste in una redenzione intesa come reintegrazione dello stato originario della natura umana, e si ritrova nelle stesse parole di Gesù che preannuncia il rinnovamento portato dall'avvento del Regno di Dio: «Voi che mi avete seguito, nella palingenesi, quando il Figlio dell'uomo siederà sul trono della sua gloria, anche voi siederete su dodici troni».[3]
Per San Paolo l'entrata nel nuovo mondo della palingenesi inizia con il battesimo: «(Cristo) ci ha fatto salvi mediante il lavacro di palingenesi e di rinnovamento dello Spirito Santo»[4] La palingenesi dunque per Paolo è già su questa terra dove il battezzato cristiano si avvia al Regno di Dio.
Nel cristianesimo nell'ambito della visione finalistica del regno di Dio, la palingenesi riguarda sia il singolo, rinnovato e fatto cristiano, sia la rinascita che, alla fine dei tempi, si compirà con la parusia, con l'avvento del Cristo nella sua gloria.
Altri ambiti
[modifica | modifica wikitesto]Il termine è stato ripreso in vari ambiti assumendo diversi significati, comunque legati tra loro:
- nell'ambito di un discorso è sinonimo (dotto) di rinnovamento, rinascita, rigenerazione;
- in geologia è il fenomeno per cui nelle zone profonde della litosfera, rocce già solidificate ritornano allo stato fuso, ovvero una rigenerazione ad uno stato precedente, o una rinascita ad uno stato primitivo;
- in biologia indica una teoria della ricapitolazione relativa all'ontogenesi (il processo di sviluppo da embrione a organismo), quella, cioè, secondo cui l'embrione di ogni individuo nel suo processo di sviluppo fino alla nascita ricapitolerebbe tutte le fasi di evoluzione della sua specie;
- nelle scienze sociali e negli studi sul fascismo «palingenesis» è il termine coniato da Roger Griffin nel suo libro The Nature of Fascism (1991) per indicare un elemento centrale delle ideologie fasciste, descritto come «il nucleo mitico [idea mobilizzatrice] dell'ideologia fascista», basata sull'ideale antropologico dell'Uomo nuovo. La forma italiana «palingenesi» è stata già usata con le stesse connotazioni dallo storico Emilio Gentile negli anni '70 nel contesto dell'ideologia fascista.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) George Boas, Dictionary of the history of ideas, su etext.virginia.edu, University of Virginia Library. URL consultato il 21-09-2007 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2007).
- ↑ Il libro di Isaia è diviso in tre parti: la prima (Protoisaia) contiene i capitoli 1-39, la seconda (Deuteroisaia) i capitoli 40-55 e la terza (Tritoisaia) i capitoli 55-66. Isaia nella seconda metà dell'VIII secolo a.C. mise insieme e rivide le tre parti. Deuteroisaia viene chiamato dallo stesso Isaia l'anonimo autore dei capitoli 40-55 vissuto esule a Babilonia.
- ↑ Matteo, 19, 28.
- ↑ Paolo, Lettera a Tito, 3, 5
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Enciclopedia Filosofica, Bompiani 2006 ISBN 978-88-452-5778-0
- George Boas, Dictionary of the History of Ideas, ed. University of Virginia Library, 1974
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikizionario contiene il lemma di dizionario «palingenesi»
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- palingenesi, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
- (EN) palingenesis, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.