Palazzo FAO
| Palazzo FAO | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Lazio |
| Località | Roma |
| Indirizzo | Viale delle Terme di Caracalla |
| Coordinate | 41°52′57.84″N 12°29′18.83″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1938-52 |
| Inaugurazione | 1952 |
| Uso | Quartier generale della FAO |
| Realizzazione | |
| Architetto | Vittorio Cafiero Mario Ridolfi |
| Proprietario | Repubblica Italiana |
Il palazzo FAO è un edificio per uffici di Roma, sito all'inizio di viale Aventino in angolo con il viale delle Terme di Caracalla, che ospita la sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO).
Progettazione ed ubicazione
[modifica | modifica wikitesto]Progettato da Vittorio Cafiero e Mario Ridolfi e iniziato nel 1938 nell'area adiacente alle Terme di Caracalla, al colle Aventino ed al Circo Massimo, fu ultimato nel secondo dopoguerra.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il progetto e la costruzione del palazzo vennero avviati per volere di Benito Mussolini lungo la via dell'Impero, nella parte destinata a collegarsi, lungo il tracciato della via Ostiense, all'EUR.
Il regime fascista lo aveva destinato a ospitare la sede del Ministero per l'Africa Italiana: già Ministero delle colonie, esso fu definitivamente soppresso nel 1953.
Il palazzo venne ultimato nel 1952 e destinato a sede della FAO, Food and Agriculture Organization.
Regime giuridico
[modifica | modifica wikitesto]Il palazzo gode della extraterritorialità da quando lo Stato italiano[1] lo ha affittato alla FAO, organismo dell'ONU.
Il trattato tra la FAO e la Repubblica Italiana prevede l'affitto del palazzo per la cifra simbolica di un dollaro statunitense, da pagarsi con annualità anticipate. Nel trattato è però indicato che l'occupazione del palazzo non prevede l'usucapione: quindi la proprietà dell'immobile resta in perpetuo all'Italia.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Nel Palazzo del mondo che ha fame Archiviato il 19 maggio 2014 in Internet Archive., La Stampa, 2 giugno 2008.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Piero Ostilio Rossi, Ilaria Gatti, Roma. Guida all’architettura moderna 1909-1991, 2ª ed., Bari, Laterza, 1991 [1984], ISBN 88-420-2509-7.
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