Organo della chiesa di Sant'Egidio a Lubecca

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L'organo della chiesa di Sant'Egidio a Lubecca.

Con organo della chiesa di Sant'Egidio ci si riferisce a un organo monumentale costruito a Lubecca, in Germania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie circa la presenza di un organo nella chiesa di Sant'Egidio risalgono al 1451. Fra il 1624 e il 1626 Hans Scherer il Giovane costruì un nuovo strumento. La facciata venne realizzata da Michael Sommer, mentre la cassa e le sculture furono opera di Baltzer Winne. Friedrich Stellwagen, nel 1642, aggiunse un brustwerk, portando a quarantadue il numero dei registri. Hans Hantelmann, nel 1714, restaurò lo strumento. Nel corso del tempo l'organo venne sottoposto a regolare manutenzione, ma fu anche oggetto di numerose manipolazioni che ne alterarono, secondo i diversi gusti estetico-musicali del momento, le caratteristiche foniche. Fra il 1853 e il 1854, ad esempio, Johann Friedrich Schulze introdusse il temperamento equabile e intervenne pesantemente sul rückpositiv e sulle canne portavento.

Nel 1916 si decise di ricostruire l'organo, affidando i lavori a Emanuel Kemper, il quale realizzò uno strumento da tre manuali, pedaliera e quarantasette registri. Il prospetto storico venne mantenuto, ma le canne della facciata non erano funzionanti. Poco dopo, tuttavia, sull'organo, la cui impostazione era tardo-ottocentesca, intervenne Karl Kemper, che incorporò nello strumento alcune canne storiche che erano state realizzate da Arp Schnitger per l'organo della chiesa di San Pancrazio a Neuenfelde.

Nel 1970 vennero sistemati alcuni problemi alle catenacciature, e, nel 1982, Johannes Klais rinnovò completamente lo strumento. Nel 2003, infine, la Orgelbau Mühleisen eseguì un'operazione di pulitura e riparazione generale e reintonò lo strumento.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente l'organo è a trasmissione elettrico-meccanica. La disposizione fonica è la seguente:

Primo manuale - Rückpositiv
Prinzipal 8'
Rohrflöte 8'
Quintadena 8'
Octave 4'
Blockflöte 4'
Octave 2'
Quinte 1' 1/3
Sesquialtera II 2' 2/3
Scharff IV
Cromorne 8'
Secondo manuale - Hauptwerk
Prinzipal 16'
Bordun 16'
Octave 8'
Spitzflöte 8'
Octave 4'
Nachthorn 4'
Quinte 2' 2/3
Octave 2'
Cornett V 8'
Mixtur V 2'
Trompete 8'
Terzo manuale - Schwellwerk
Bordun 8'
Salicional 8'
Vox coelestis 8'
Prinzipal 4'
Rohrflöte 4'
Nazard 2' 2/3
Waldflöte 2'
Terz 1' 3/5
Sifflet 1'
Cymbel IV 2/3'
Doucaine 16'
Hautbois 8'
Pedal
Prinzipal 16'
Subbass 16'
Gedackt 8'
Octave 8'
Octave 4'
Hintersatz V 2' 2/3
Posaune 16'
Trompete 8'
Clarine 4'
Accessori
Tremulant
Cymbelstern

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Kerala J. Snyder, The Organ As a Mirror of Its Time: North European Reflections, 1610-2000, Oxford, Oxford University press, 2002, ISBN 0-19-514414-7.
  • Martin Balz, Göttliche Musik. Orgeln in Deutschland, Stoccarda, Konrad Theiss, 2008, ISBN 3-8062-2062-X.
  • Johannes Klais, Die Orgel in St. Aegidien Lübeck, Lubecca, Hans Brüggmann, 1982.
  • Evang. Luth. Church St. Aegidien, Lübeck, su orgelbau-muehleisen.de. URL consultato il 26 ottobre 2012.
  • Orgel in St. Aegidien, su kk-ll.de. URL consultato il 26 ottobre 2012.
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