Nucleo investigativo centrale

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Nucleo Investigativo Centrale
Nic.PNG
Descrizione generale
Attivo2007 - oggi
NazioneItalia Italia
ServizioPolizia Penitenziaria
CompitiPolizia giudiziaria
Investigazioni sulla criminalità organizzata
Antiterrorismo
SedeRoma
Mottopro veritate
Sito internetPagina ufficiale
Parte di
Reparti dipendenti
  • 11 Reparti regionali
  • Comandanti
    Comandante correnteAugusto Zaccariello
    Voci di forze di polizia presenti su Wikipedia

    Il Nucleo Investigativo Centrale è un reparto specializzato della Polizia Penitenziaria (acronimo NIC) che, come Servizio centrale di Polizia giudiziaria del corpo, si occupa di indagini in materia di criminalità organizzata e terrorismo, oltre che di dirigere le attività investigative delle articolazioni regionali e territoriali della Polizia penitenziaria.

    Istituito con D.M. del 14 giugno 2007. Riorganizzato con il D.M. del 28 luglio 2017, quando sono state stabilite le misure per la riorganizzazione delle strutture e delle funzioni e delle sue articolazioni territoriali, in attuazione dell’articolo 11, comma 2, lettera b), del Decreto del Ministro della giustizia 2 marzo 2016.

    Il Nucleo Investigativo Centrale opera nell’ambito del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. [1]

    Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

    Il Comandante del Nucleo Investigativo Centrale è nominato dal Capo del DAP. La sede centrale è articolata in una Segreteria e sei unità operative. Sul territorio dispone di 11 articolazioni regionali, denominati "Nuclei Regionali", che hanno sede presso i Provveditorati regionali dell’Amministrazione Penitenziaria.

    Comandante del NIC dal 2014 è Augusto Zaccariello [2]

    Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

    Questo Servizio Centrale di Polizia giudiziaria, svolge in via continuativa e prioritaria, le funzioni di polizia giudiziaria indicate all’ art. 55 del codice di procedura penale, alle dipendenze funzionali e sotto la direzione dell’autorità giudiziaria, per fatti di reato commessi in ambito penitenziario o, comunque, direttamente collegati ad esso.

    L’attività investigativa, di iniziativa o su delega dell’autorità giudiziaria, è di regola svolta dal NlC relativamente a:

    • delitti di criminalità organizzata nazionale e internazionale;
    • delitti di terrorismo, anche interazionale, ovvero di eversione dell’ordine costituzionale;
    • indagini per fatti che riguardano più istituti penitenziari ovvero interessano ambiti territoriali eccedenti la regione in cui è situato l’istituto;
    • indagini di speciale complessità che richiedano necessariamente l’impiego del NIC. [3]

    Il Nucleo Centrale, anche avvalendosi dei nuclei regionali, cura, altresì, l’analisi dei fenomeni di criminalità organizzata, di terrorismo, anche internazionale, e di eversione dell’ordine costituzionale rilevati in ambito penitenziario.

    Il personale del NIC è estremamente specializzato in indagini di polizia giudiziaria specificamente per i reati della criminalità organizzata, terrorismo interno e internazionale e per quelle indagini che, in ragione della particolare complessità non possono essere svolte dai reparti territoriali di Polizia penitenziaria presso gli istituti penitenziari.

    La sezione Catturandi[modifica | modifica wikitesto]

    All’interno del NIC ha particolare importanza la sezione Catturandi che si occupa catturare i detenuti evasi, è stata istituita a seguito dell’arresto di un evaso concluso 24 ore dopo la sua fuga. Da allora una serie di successi hanno portato alla messa in stato di arresto di sette latitanti in sei mesi tra cui Gioacchino Matranga, considerato tra i primi 30 fuggitivi più pericolosi d’Italia.

    Di norma l’ attenzione degli agenti della Sezione Catturandi si concentra:[4]

    • sui detenuti fuggiti dagli istituti a seguito di permessi;
    • su chi ha fatto perdere le sue tracce dagli arresti domiciliari;
    • su chi è stato scarcerato per errore.

    Note[modifica | modifica wikitesto]

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