Non t'arrabbiare

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Non t'arrabbiare
Una partita di Ludo in corso
Una partita di Ludo in corso
Luogo origine Germania Germania
Autore Josef Friedrich Schmidt
Editore Germania Germania Schmidt Spiele
Italia Editrice Giochi
Regole
N° giocatori 2-4/6
Squadre No
Giro Senso orario
Dadi 1 da 6
Requisiti
Età +5
Preparativi 1 min
Durata 30 minuti
Aleatorietà Molto alta

Non t'arrabbiare (Mensch ärgere dich nicht in Germania, Mens erger je niet in Paesi Bassi, Eile mit Weile in Svizzera, T'en fais pas in Francia, Frustration negli Stati Uniti, Parchis in Spagna, Parqués in Colombia, Wettlauf um die Welt nella ex Repubblica Democratica Tedesca) è un classico gioco da tavolo tedesco, appartenente alla categoria dei giochi di percorso.

Regole[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo del gioco è di far procedere i propri segnalini dalla casa-base fino alla propria base di arrivo, procedendo in senso orario lungo un percorso fatto di caselle in ragione dei punti ottenuti lanciando un dado. La peculiarità del gioco, dalla quale nasce il nome, è quella di poter "mangiare" un segnalino avversario per costringere il giocatore a ricominciare, provocando in genere una reazione innervosita. Il gioco si compone di una base fatta di cartone, nei cui angoli si trovano le 4 case-base di diverso colore (6 girando la base), 4 segnalini per giocatore dello stesso colore della casa-base e un dado numerato da 1 a 6.

Dopo aver sistemato i segnalini sulle rispettive case-base si può iniziare: un giocatore per volta, in senso orario, lancia il dado. Per poter iniziare il percorso bisogna ottenere un 5; questo dà il diritto e l'obbligo di posizionare un segnalino sulla propria casella di partenza, posizionata sulla destra e di uguale colore. Se con il dado si ottiene un numero differente dal 5 la pedina può avanzare, altrimenti deve far entrare in gioco un'altra pedina. Se 2 pedine sono alla casella di partenza ed esce ancora 5 con il dado la terza pedina non entrerà in gioco e avanzerà di 5 caselle una delle 2 pedine. Il 6 dà diritto a ripetere il lancio del dado che determinerà lo spostamento del segnalino lungo il percorso in senso orario. Se lanciando il dado si ottiene il 6 per tre volte di seguito l'ultima pedina spostata torna alla base iniziale e dovrà ottenere un 5 per ricominciare. Una volta che tutte le pedine sono in gioco, ogni volta che con il dado si ottiene 6 si potrà avanzare di 7 caselle. Se si hanno ancora pedine in casa-base e con il dado si ottiene 5 è obbligatorio posizionarne una sulla casella di partenza, anche se procedendo con un altro si potrebbe "mangiare" un avversario. Quando ci sono due pedine dello stesso colore nella stessa casella si ottiene un "blocco" o "muro", per cui le pedine di altri colori non potranno avanzare nel gioco finché il muro non viene abbattuto (quando sono costrette ad avanzare). Mangiando una pedina di un altro colore, quest'ultima tornerà alla casa-base e la pedina che ha mangiato potrà avanzare di 20 caselle potendo anche scavalcare un muro. Ogni volta che una pedina arriva alla base di arrivo, un'altra pedina a scelta può avanzare di 10 caselle potendo anche scavalcare un muro. Un giocatore vince quando per primo posiziona le 4 pedine sulla base di arrivo, centrando il giusto punteggio con il dado per posizionarle in ordine. La strategia, pur presente nel gioco, è subordinata alla fortuna.

Origini del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il tabellone di gioco

Il gioco venne creato a Monaco da Josef Friedrich Schmidt nell'inverno tra il 1907 ed il 1908, prendendo spunto dall'indiano Pachisi e dall'inglese Ludo. Il gioco, in produzione dal 1914, ha venduto oltre 70 milioni di esemplari e attualmente vende circa 100.000 pezzi all'anno. In Germania è considerato il più popolare. Le regole dal 1914 non sono cambiate, ma esistono delle varianti sotto altri nomi. All'inizio il gioco ebbe poco successo, ma durante la prima guerra mondiale, Schmidt ne inviò 3000 pezzi agli ospedali militari, per far passare il tempo ai soldati feriti. Questo favorì attraverso il passaparola il diffondersi del gioco, che nel 1920 raggiunse il milione di esemplari venduti a 35 Pfennig.

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