Niju kun
Niju kun è un termine proveniente dall'arte marziale di Okinawa che si traduce letteralmente come Le venti (niju) regole (kun). Create da Gichin Funakoshi verso la fine del XIX secolo[1], esprimono i venti principi (o precetti) ai quali tutti gli studenti di Karate Shotokan sono incoraggiati ad ispirarsi nella vita, a praticarli e ad insegnarli agli altri.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Funakoshi praticò due generi di karate, lo Shōrei ryū e lo Shōrin-ryū, sin da bambino. Negli anni egli sviluppò un proprio stile per unire i benefici di entrambi. Egli iniziò ad insegnare la sua arte, principi e filosofia ad un gruppo di studenti ad Okinawa. Guadagnando l'attenzione di un pubblico più vasto, in seguito Funakoshi si avventurò in Giappone per diffondere la sua arte in tutta l'isola[2]. Creò così il niju kun per guidare i suoi karateka nel loro allenamento.
I Venti Principi Guida di Funakoshi (松濤二十訓, Shōtō Nijū Kun)
[modifica | modifica wikitesto]Mentre si crede che i Venti Principi di Funakoshi fossero stati scritti intorno al 1890, essi furono pubblicati per la prima volta nel 1938 nel libro 英文版 空手道二十訓 - The Twenty Guiding Principles Of Karate[3] nella forma che segue:
- Non dimenticare che il karate-dō comincia e finisce con il saluto.
空手道は礼に始まり礼に終る事を忘るな
Karate-dō wa rei ni hajimari rei ni owaru koto o wasaru na - Nel karate non esiste iniziativa
空手に先手なし
Karate ni sente nashi - Il karate è dalla parte della giustizia.
空手は義の補け
Karate wa gi no tasuke - Conosci prima te stesso, poi gli altri.
先づ自己を知れ而して他を知れ
Mazu onore o shire shikashite ta o shire - Lo spirito viene prima della tecnica.
技術より心術
Gijutsu yori shinjutsu - La mente (il cuore) necessita di essere liberata.
心は放たん事を要す
Kokoro wa hanatan koto o yōsu - La disgrazia origina dalla negligenza.
禍は懈怠に生ず
Wazawai wa ketai ni seizu - Non pensare ch il karate si viva solo nel dojo.
道場のみの空手と思ふな
Dōjō nomino karate to omou na - Il karate si pratica tutta la vita.
空手の修業は一生である
Karate no shugyō wa isshō dearu - Trasforma ogni cosa in carate, lì è la sua ineffabile bellezza.
凡ゆるものを空手化せよ其処に妙味あり
Ara yuru mono o karateka seyo sokoni myōmi ari - Il karate è come l'acqua calda, se non viene riscaldata costantemente, si raffredda.
空手は湯の如し絶えず熱度を与えざれば元の水に還る
Karate wa yu no gotoshi taezu netsudo o ataezareba moto no mizu ni kaeru - Non pensare a vincere, pensa piuttosto a non perdere.
勝つ考は持つな負けぬ考は必要
Katsu kangae wa motsuna makenu kangae wa hitsuyo - Cambia in funzione del tuo avversario.
敵に因って轉化せよ
Tekki ni yotte tenka seyo - Nel combattimento devi saper padroneggiare il Pieno e il Vuoto.
戦は虚実の操縦如何に在り
Tatakai wa kyo-jitsu no sōjū ikaga ni ari - Considera mani e piedi di una persona come spade.
人の手足を剣と思へ
Hi to no te-ashi wa ken to omoe - Oltre la porta di casa, puoi trovarti di fronte un milione di nemici.
男子門を出づれば百万の敵あり
Danshi mon o izureba hyakuman no teki ari - La guardia è per i principianti; più avanti si torna alla posizione naturale.
構は初心者に後は自然体
Kamae wa shoshinsha ni atowa shizentai - Anche se la forma è corretta, il combattimento è diverso.
形は正しく実戦は別物
Kata wa tadashiku jisen wa betsumono - Non dimenticare dove occorre usare o non usare la forza, rilassare o contrarre, applicare la lentezza o la velocità, in ogni tecnica.
力の強弱体の伸縮技の緩急を忘るな
Chikara no kyōjaku tai no shinshuku waza no kankyū o wasuruna - Sii sempre creativo.
常に思念工夫せよ
Tsune ni shinen kufū seyo
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Gichin Funakoshi, The Twenty Guiding Principles of Karate, 1938, ISBN 978-4-7700-2796-2.
- ↑ Gichin Funakoshi, Karate do. Il mio stile di vita, 1987, ISBN 978-88-272-0189-3.
- ↑ Gichin Funakoshi, I Venti Principi Guida del Karate, Edizioni Mediterranee, 2010, ISBN 978-88-272-2104-4.