Nervo peroneo comune

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Nervo peroneo comune
Gray832.png
Visione posteriore dell'arto inferiore destro con i nervi evidenziati in giallo. Il peroneo comune è visibile lateralmente al ginocchio e superolateralmente alla gamba.
Gray828.png
Plesso sacrale: seguendo le fibre scurite della divisione posteriore si nota la porzione del nervo peroneo comune all'origine del nervo ischiatico.
Anatomia del Gray(EN) Pagina 964
SistemaSistema nervoso periferico
OrigineNervo ischiatico
Si dirama inNervo peroneo superficiale e nervo peroneo profondo
Identificatori
MeSHPeroneal+Nerve
68010543
TAA14.2.07.047
FMA19039

Il nervo peroneo comune o peroniero comune o fibulare comune è un nervo dell'arto inferiore, situato prevalentemente nella zona superolaterale della gamba. È la ramificazione meno voluminosa del nervo ischiatico, per quanto non condivida fibre assoniche con il nervo tibiale fin dall'origine di questi nervi dal plesso sacrale. La separazione definitiva dei due rami terminali del nervo ischiatico avviene comunemente nella regione della coscia, con l'effetto che nel cavo popliteo, formazione fasciale situata posteriormente al ginocchio, il peroneo comune sia già evidentemente distinto dal tibiale, assumendo anche la definizione di nervo sciatico popliteo esterno, o SPE in abbreviazione[1], per la sua posizione laterale.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il plesso sacrale (rami anteriori dei nervi spinali dalla parte inferiore di L4 a quella superiore di S4) è situato nella cavità della piccola pelvi e ha come ramo terminale il nervo ischiatico, che racchiude già separate le fibre tibiali da quelle del peroneo comune, che provengono dalla divisione posteriore dei rami anteriori di L4, L5, S1 e S2.

Normalmente[2] il nervo ischiatico si immette nella coscia attraversando il canale sottopiriforme del grande forame ischiatico e prosegue il suo percorso in direzione posteriore con andamento leggermente mediale, che lo porta all'apice del triangolo superiore del cavo popliteo, dove si divide definitivamente nel nervo tibiale e in quello peroneo comune. Non di rado la ramificazione terminale del nervo ischiatico si verifica prima, fino alla metà della coscia.

In una configurazione anatomica meno frequente[2], il nervo peroneo comune non si unisce nemmeno al tibiale all'origine, dopo il plesso sacrale, e mentre quest'ultimo mantiene il tragitto normale, le fibre fibulari passano qualche centimetro sopra, perforando il muscolo piriforme per immettersi nella coscia.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il nervo peroneo comune diverge nettamente dal nervo tibiale nella zona del cavo popliteo, fino a raggiungere il margine laterale nella porzione superiore della gamba. Aggira l'epifisi prossimale, o testa, della fibula, nel discendere affiancando il tendine distale del bicipite femorale e la porzione superiore del muscolo tibiale anteriore[1]. Dopo aver superato in un'apertura della fascia di rivestimento di tale muscolo, spunta nella porzione anterolaterale della gamba e si divide nei suoi due rami terminali, il nervo peroneo superficiale e il peroneo profondo, a livello del collo della fibula.

Innervazione motoria[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo percorso non innerva, con suoi rami collaterali, alcun muscolo (a parte il peroneo profondo che innerva il muscolo tibiale anteriore) e le sue branche terminali ricevono le stesse fibre motorie che possedeva al momento della biforcazione del nervo ischiatico. Queste fibre sono destinate, a partire alle ramificazioni peronee superficiali e profonde, alla loggia laterale e anteriore della gamba, nonché ai muscoli estensori intrinseci del piede[1].

Innervazione sensitiva[modifica | modifica wikitesto]

Il nervo peroneo comune ha un ruolo meno marginale sotto questo punto di vista. Cede, infatti, fibre sensitive articolari alla porzione anterolaterale della capsula fibrosa del ginocchio e all'intera articolazione tibiofibulare prossimale, da cui inviano stimoli propriocettivi.

Un suo ramo cutaneo raccoglie la sensibilità della parte superiore della gamba[3], per quanto riguarda i versanti anteriore, laterale e posteriore. Contribuisce, infine, alle fibre del nervo surale, a cui invia una branca anastomotica, che si aggiunge alla componente tibiale di questo nervo. Raccoglie gli stimoli cutanei provenienti dai nervi peronei superficiale e profondo, che convogliano la sensibilità del resto della regione anterolaterale della gamba e di quasi tutto il dorso del piede, fatta esclusione per il V dito[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Myriam Cecchi, Compressione del nervo sciatico popliteo esterno (SPE), su chirurgiadellamanoedelpiede.it. URL consultato l'11 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2014).
  2. ^ a b (EN) Vloka JD, Hadzić A, April E, Thys DM., The division of the sciatic nerve in the popliteal fossa: anatomical implications for popliteal nerve blockade., su ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 9 gennaio 2014.
  3. ^ a b Frank H. Netter, Atlante di anatomia umana, 4ª ed., Elsevier, 2011, p. 528, ISBN 9-78821-431968ISBN non valido (aiuto).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Susan Standring, Anatomia del Gray. Le basi anatomiche per la pratica clinica, 40ª ed., Elsevier, 2009, ISBN 8821431320.
  • Anastasi et al., Trattato di anatomia umana, 4ª ed., Edi. Ermes, 2012, ISBN 1910201200.
  • Frank H. Netter, Atlante di anatomia umana, 4ª ed., Elsevier, 2011, ISBN 9-78821-431968ISBN non valido (aiuto).