Navigazione aerea

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Il terminale del Flight Management System di un Boeing 737

La navigazione aerea è l'attitudine del pilota a condurre un aeromobile in sicurezza da un punto all'altro della superficie terrestre lungo una rotta prestabilita.

Esistono almeno otto tipi di navigazione che saranno descritti brevemente in seguito:

  • a vista;
  • stimata e osservata;
  • strumentale;
  • isobarica;
  • astronomica;
  • satellitare;
  • inerziale;
  • integrata.

Navigazione a vista[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Visual Flight Rules.

Il pilota conosce la geografia della zona sottostante, e si orienta a vista seguendo la semplice regola del "vedere ed essere visti" per mantenere una separazione idonea, oltre che dagli ostacoli, con gli altri aeromobili presenti in zona. Questo metodo era utilizzato prevalentemente agli albori dell'aeronautica, ma ancora oggi i giovani piloti vengono istruiti partendo dal volo a vista.

Navigazione stimata e osservata[modifica | modifica wikitesto]

È un'evoluzione della navigazione a vista. Il pilota, con l'aiuto di strumenti di bordo quali bussola magnetica, anemometro e orologio, esegue una prima pianificazione del volo, poiché può conoscere la direzione che sta percorrendo, e la propria velocità. Completa e corregge i dati a sua disposizione, osservando punti di riferimento sorvolati e gli orari di sorvolo.

Navigazione strumentale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Instrumental Flight Rules.

Alcuni ricevitori di bordo indicano al pilota la sua posizione e direzione rispetto a particolari eadioassistenze delle quali è nota al pilota la posizione.

Navigazione isobarica[modifica | modifica wikitesto]

Questo tipo di navigazione è considerata obsoleta. Consente di scegliere la rotta in base a parametri meteorologici, per compiere il tragitto in meno tempo possibile, quindi consumando meno carburante, anche se questa rotta non è la più breve in termini di distanza.

Navigazione astronomica[modifica | modifica wikitesto]

Consiste nel determinare la propria posizione osservando le stelle come punto di riferimento. Utilizzata più per la navigazione marittima che per quella aerea, dati i ridotti tempi di viaggio, e l'incertezza della disponibilità dei riferimenti (ad esempio se il cielo è nuvoloso).

Navigazione satellitare[modifica | modifica wikitesto]

Può essere considerata una evoluzione della navigazione astronomica. Le stelle sono sostituite da satelliti artificiali. Un ricevitore a bordo chiamato GPS (di questi tempi molto in voga anche nelle autovetture) determina la posizione del velivolo in base al segnale ricevuto dai satelliti.

Navigazione inerziale[modifica | modifica wikitesto]

Questo tipo di navigazione non ha bisogno di riferimenti esterni. L'aeromobile è dotato di un sistema chiamato INS, che grazie ad accelerometri è in grado di individuare accelerazioni, decelerazioni e cambi di direzione (accelerazioni laterali). Una volta specificato il punto di partenza, il sistema è quindi in grado di sapere in ogni istante posizione e velocità del velivolo rispetto al suolo.

Navigazione integrata[modifica | modifica wikitesto]

È la combinazione di più sistemi illustrati sopra, per incrociare i dati forniti, e renderli quindi più precisi in caso di errori o avaria di un dispositivo. Ad esempio, un aeroplano potrebbe avere due sistemi INS, abbinati ad un GPS.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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