Nasco di Cagliari

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Nasco di Cagliari
Dettagli
StatoItalia Italia
Resa (uva/ettaro)100 q
Resa massima dell'uva65,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
13,0%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
14,5%
Estratto secco
netto minimo
22,0‰
Riconoscimento
TipoDOC
Istituito con
decreto del
18/04/1979  
Gazzetta Ufficiale del06/10/1979,
n 274
Vitigni con cui è consentito produrlo
[senza fonte]

Il Nasco di Cagliari è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Cagliari e Oristano.

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

  • colore: dal giallo paglierino al giallo dorato.
  • odore: delicato con leggero aroma di uva.
  • sapore: gradevole, con punta lievemente amarognola, caratteristica.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il “Nasco” è fra i vitigni più anticamente coltivati in Sardegna. Il suo nome, che in origine era “Nascu”, deriverebbe a sua volta dal latino “Muscus” avente il significato di “muschio” e dal quale la parola vernacola sarda “Nuscu” sarebbe una corruzione. Tale tesi sarebbe confermata dal leggero aroma che gli esperti sentono nell’uva un po’ appassita ed anche dal profumo di fiori di prato appena sbocciati percepito dai degustatori del vino.

Secondo i più noti autori l’origine del vino sarebbe ignota; si dovrebbe pertanto concludere che esso costituisce un ecotipo, cioè una varietà originatasi in loco in tempi remoti. Come tale, senza dubbio il Nasco si ritiene abbia dovuto seguire attraverso i secoli le alterne vicende della viticoltura sarda almeno dal tempo dei Giudicati (sec. XV) fino ai nostri giorni.

Ed il vitigno omonimo doveva essere di certo abbondantemente presente nei vigneti sardi all’epoca della massima espansione viticola, toccata alla fine dell’ottocento, se il Nasco era presente all’Esposizione Universale di Vienna del 1873 come valido rappresentante dei vini tipici della Sardegna e se nelle “Notes sur l’Industrie et le Commerce du vin en Italie” Roma 1889 della Societé Generale des Viticulteurs Italiens a Rome, troviamo citato il “Nasco” tra i più rinomati vini speciali che dall’antichità hanno contribuito a rendere celebre la produzione vinicola di Sardegna.

Il Vino DOC Nasco di Cagliari ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 21 giugno 1972

Abbinamenti consigliati[modifica | modifica wikitesto]

Il Nasco di Cagliari Doc Liquoroso dolce naturale va abbinato a pasticceria secca, torte con creme e confetture di frutta, biscotti alla pasta di mandorle. Va degustato in calici di piccola capacità a tulipano a una temperatura di 12-14 °C. La versione Dolce naturale o Secco va degustata con sebadas, pecorini stagionati e pesci grigliati, in coppe larghe a una temperatura di 6-8 °C o in calici svasati a 8-10 °C.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Provincia, stagione, volume in ettolitri

  • Cagliari (1990/91) 248,86
  • Cagliari (1991/92) 176,33
  • Cagliari (1992/93) 403,83
  • Cagliari (1993/94) 538,38
  • Cagliari (1994/95) 292,88
  • Cagliari (1995/96) 179,25
  • Cagliari (1996/97) 194,37
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