Metodo Caruso

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Con il nome metodo Caruso si indica generalmente una metodologia tecnica e didattica per l'arrampicata su roccia e su ghiaccio elaborata dall'alpinista e guida alpina Paolo Caruso. In seguito a una pubblicazione datata Dicembre 2017, l'applicazione del metodo si estende alla tecnica e alla didattica dello sci fuoripista e in neve fresca[1].

Sviluppatosi a partire dalla fine degli anni ottanta dall'esigenza di individuare e studiare i principi che regolano il movimento nella progressione in verticale, il metodo è in continua evoluzione. I principi del movimento fanno riferimento a concetti universali, vale a dire oggettivamente validi per ogni praticante, e hanno consentito di individuare le tecniche e le progressioni fondamentali che nel loro insieme permettono di acquisire e sviluppare la capacità motoria in arrampicata.

Alla base del metodo vi è il concetto che la sicurezza e l'efficacia nel movimento, insieme alla capacità di trarre il massimo beneficio dalla scalata, sono aspetti strettamente correlati.

Imparando tutte le tecniche del metodo si facilita l'apprendimento, si acquisiscono gli schemi motori migliori e si evita quindi di rendere automatici i difetti o errori di movimento. Ad un livello avanzato di apprendimento le differenti tecniche favoriscono l'abilità nella "lettura" dei passaggi, consentendo una grande libertà di esecuzione motoria, grazie alla possibilità di adattare le progressioni del metodo a tutte le situazioni della scalata, potendo attingere alle innumerevoli varianti di movimento che derivano dalla conoscenza approfondita del metodo. Grazie alla tecnica è possibile ampliare il proprio bagaglio motorio, liberandosi da eventuali movimenti troppo schematici e inconsapevoli.

Le tecniche e le progressioni principali del metodo[modifica | modifica wikitesto]

  • Progressione incrociata
  • Progressione fondamentale
  • Progressione laterale
  • Progressione a triangolo
  • Passaggio misto
  • Sostituzione
  • Oscillazione ad arco
  • Progressione con tallonaggio
  • Oscillazione a pendolo

Il metodo è anche il riferimento formativo per la tecnica e la didattica in arrampicata del CAI e delle guide alpine Italiane, per i quali l'autore del metodo ha scritto i manuali di tecnica del movimento.

Il metodo Caruso nello sci[modifica | modifica wikitesto]

L'estensione dell'applicazione del Medoto Caruso allo sci avviene dopo un lungo periodo di ricerca, iniziato nei primi anni 2000, in seguito a un fortuito episodio per il quale Paolo Caruso ha riconosciuto le prime sovrapposizioni con quanto applicato alle tecniche di arrampicata su roccia e ghiaccio: "ho d’un tratto capito che lo schema motorio in ambio, oltre a essere l’incubo inconsapevole degli scalatori, era anche la causa che generava l’errore principale sugli sci"[2].

Questi anni di ricerca e studio, che hanno visto coinvolti diversi collaboratori e allievi di Paolo Caruso, hanno portato alla pubblicazione nel dicembre 2017 del libro "L'arte di sciare oltre le piste. Il Metodo Caruso® per lo sci completo" edito da Versante Sud.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]