Massimiliano di Celeia

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San Massimiliano di Celeia
Annabergkirche - Sulzbach-Rosenberg 045.JPG
Statua di san Massimiliano nella Wallfahrtskirche St. Anna auf dem Annaberg a Sulzbach-Rosenberg

Vescovo, Apostolo del Norico

Morte 288
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 12 ottobre
Patrono di Diocesi di Passavia, Diocesi di Linz

Massimiliano di Celeia, o Massimiliano di Lorch o di Pongau (Celeia, III secolo12 ottobre 288), è stato un vescovo romano, considerato l'apostolo della provincia romana del Norico. Egli fu martirizzato nel 288 (o nel 284) e la Chiesa cattolica lo considera un santo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La vita di Massimiliano è avvolta dalla leggenda e solo nel XIV secolo fu redatta una Vita Maximiliani che ricostruiva fatti storici e credenze popolari intorno a un personaggio che i fedeli consideravano santo da secoli.

Massimiliano sarebbe nato a Celeia nella provincia romana della Pannonia (nell'attuale Slovenia). Da adulto avrebbe fatto un pellegrinaggio a Roma: papa Sisto II lo avrebbe mandato a Lorch nella provincia romana del Norico. Qui lavorò come missionario nella seconda metà del III secolo e fondò la chiesa di Lorch di cui fu il primo vescovo.

Massimiliano sarebbe stato decapitato dal Prefetto romano dell'imperatore Numeriano dopo aver rifiutato di abbandonare il cristianesimo e sacrificare agli dei pagani.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Egli è ricordato il 12 ottobre (e in alcune località il 29 ottobre).

Martirologio Romano: "Nel territorio dell'odierna Austria, san Massimiliano, che si ritiene sia stato vescovo di Lorch".

Il suo culto risale almeno dall'VIII secolo, quando san Ruperto costruì una chiesa in suo onore a Bischofshofen nella valle di Salzach, e ha portato le sue reliquie lì. In seguito sono state trasferite a Passavia nel 985.

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