Mais corvino

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Il mais corvino (Zea Mays Corvino) è una pianta erbacea della famiglia delle Poaceae (tribù delle Maydeae).

Questa varietà è tra le più antiche del mondo, vi sono reperti che risalgono al 3500 a.C.

La pianta è di origine sudamericana ed è stata riportata in Italia da Carlo Maria Recchia, agrotecnico della provincia di Cremona che con un progetto di ripristino della biodiversità del mais è riuscito ad ottenere i semi.

Il mais corvino è una linea pura selelzionatasi naturalmente negli anni.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Corvino" deriva dalla morfologia della spiga, nera come le penne di un corvo e le sue cariossidi appuntite/dentate ricordano la forma del becco di un corvo.

Valori nutrizionali[modifica | modifica wikitesto]

Il mais corvino, grazie al pigmento (nero-violaceo) concentrato nella cuticola delle cariossidi, è ricco di antociani e vitamine, che lo rendono un prodotto antiossidante che previene dai radicali liberi, fonte primaria dei tumori.

Il contenuto proteico è doppio rispetto ai mais comuni (proteine: 13.9%).

Il contenuto di carboidrati è molto inferiore rispetto ai mais comuni (carboidrati: 50%).

Impieghi[modifica | modifica wikitesto]

Questo mais viene utilizzato esclusivamente per alimentazione umana dato il suo pregio.

Vengono ricavati diversi prodotti come farina, prodotti da forno, bevande e birra.

On-line sono disponibili ricettari su come utilizzare i prodotti lavorati.