Magneti al neodimio

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Magneti al neodimio di forma cubica nichelati per proteggerli dalla corrosione

I magneti al neodimio sono costituiti da una lega di boro, ferro e neodimio. Essa è una lega fortemente magnetica; ha un colore bianco-argenteo, è fragile ed è facilmente lesionabile. Esistono magneti al neodimio di diversi gradi: il grado è un codice che inizia sempre con la lettera N (abbreviazione di Neodymium) ed è seguito da due cifre (es. N27, N30, N33, N35, N38, N40, N42, N45, N48, N50). Esso sta ad indicare il prodotto d'energia. Un suffisso costituito da una o due lettere dell'alfabeto che talora segue il numero(H, M, SH, EH, UH ecc) sta ad indicare la cosiddetta temperatura di Curie, raggiunta la quale i magneti si smagnetizzano in maniera irreversibile. I gradi più bassi hanno "meno forza attrattiva", i gradi più alti hanno una forza maggiore. In commercio esistono magneti con gradi compresi tra N24 e N55, tuttavia i gradi superiori a N52 non sono facilmente reperibili; nei laboratori si è arrivati alla creazione di magneti di grado N56, mentre N64 è il limite teorico.

I magneti al neodimio vengono utilizzati per realizzare hard disk, nel campo medicale, nell'industria in genere (specie nei motori elettrici ad alte prestazioni), negli altoparlanti, negli auricolari, ed in tutti quei casi in cui è necessaria una fonte magnetica permanente di buona intensità.

Le calamite al neodimio vengono rivestite da uno strato anti ossidante di nichel, zinco o resina epossidica, senza il quale si "sfalderebbero" in poco tempo diventando semplice polvere magnetica.

Magneti più costosi possono essere realizzati impiegando samario o cobalto.

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