Magic Girl

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Magic Girl
fumetto
Lingua orig.lingua italiana
PaeseItalia
EditoreMattel
1ª edizione1987 – 1991
Periodicitàmensile
Albi43 (completa)
Genereumoristico

Magic Girl fu una rivista mensile per bambine pubblicata dalla Mattel in Italia dal 1987, parallelamente alla versione per maschi, Magic Boy.[1]

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La testata esordì ad agosto 1987 e pubblicò solo due nemeri prima di ricominciare l'anno successivo con una seconda serie che venne pubblicata per 41 numeri fino al 1991. Si presenta come un catalogo dei giocattoli prodotti dalla Mattel con qualche rubrica di giochi e brevi storie a fumetti. La seconda serie fu mensile con fumetti e rubriche per ragazze. Il suo prezzo, abbastanza elevato per l'epoca (5000 lire), veniva compensato dai gadget che accompagnavano ogni sua uscita.[1]

La rivista oltre alla sezione giochi, all'angolo della posta, all'oroscopo, alle interviste, conteneva nei primi numeri dei dossier denominati "Magic Zoom", erano degli inserti che trattavano di volta in volta temi differenti come i Tuaregh (nel n. 3), i Maya (nel n. 4), il Giappone (nel n. 6), il Natale (nel n. 8), la storia della bambola (nel n. 11), divi e divine (nel n. 13), il mare (nel n. 15), eroine di carta e cartone (nel n. 21), il paese dei tulipani (nel n. 26). In seguito vennero sostituiti interamente dai fumetti che comunque erano presenti già dall'inizio e richiamavano i giocattoli venduti dalla Mattel a scopo pubblicitario come a esempio storie con protagonisti Lady Lovely Locks, il fotoromanzo della Famiglia Cuore, i fumetti e le fotonovelle di Barbie, Cherry Merry Muffin, Chiara e la baby magica, Magic nursery e Poochie. Sono apparsi anche altri fumetti come "Giorni di tuono" (tratto dal film di Tom Cruise), Giannino e co. ; Signor Meno e signor Più, Silverland, una storia sugli gnomi molto simile al cartone animato "David Gnomo amico mio", "Tre cuori per Rosy" un manga di Ito Kako, "Luxia la principessa delle stelle" (la storia e i disegni sono stati eseguiti in Italia, ma ricordano molto da vicino i personaggi dell'anime Shurato), il fumetto si protrae fino alla chiusura della rivista senza essere giunto a una conclusione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Magic Girl, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 22 settembre 2017.