Leipziger Meuten

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I Leipziger Meuten ("le bande di Lipsia") erano gruppi anti-nazisti di adolescenti e giovani adulti a Lipsia, nella Germania nazista, tra il 1933 e il 1945. Erano simili agli Edelweisspiraten ma, provenendo dalla tradizione delle organizzazioni operaie socialiste e comuniste operanti nella Repubblica di Weimar, avevano una più precisa identità politica e una migliore organizzazione.

Divennero maggiormente attivi nei dintorni di Lipsia intorno al 1937, quando la Gioventù Hitleriana incominciò ad esercitare una sempre crescente pressione sui ragazzi di ambo i sessi affinché entrassero nelle sue file.[1] Erano in gran parte operai, apprendisti e commessi di negozio. In genere si raggruppavano nei cinema, nelle piscine pubbliche e nei bar dei quartieri operai, dove si parlava di politica o si giocava a carte; oppure si riunivano insieme alle ragazze per compiere escursioni o per ascoltare radio Mosca.[1][2] Si riconoscevano per l'abbigliamento non convenzionale e multicolore, tipico delle organizzazioni giovanili del periodo repubblicano, e per i fazzoletti rossi.[1][2]

Al contrario di altri gruppi simili, non erano interessati ad attività illegali, anche come forma di sabotaggio verso il regime nazista.[1] Invece, cercavano apertamente lo scontro con le squadre della Gioventù Hitleriana (che dal 1937 pattugliavano le strade come forma di controllo verso la gioventù tedesca e per punire i ragazzi che avevano lasciato l'organizzazione o appartenevano ai numerosi gruppi giovanili nati fuori dal controllo statale[2]), i cui membri erano disdegnati come bigotti e snob in quanto estranei alla cultura popolare e operaia della quale loro andavano fieri. Uno dei loro slogan preferiti era: "Picchia gli HJ dovunque li incontri!".[1][3]

All'inizio della seconda guerra mondiale il loro numero era stimato in circa 1 500 membri.[1][2] C'erano "Meuten" anche a Dresda e in altre città della Sassonia, ma le notizie sulla loro attività sono scarse, probabilmente perché non diedero mai alle autorità naziste sufficienti motivi per perseguirli a causa del loro numero modesto.[1] Presso il Schulmuseum (museo della scuola) di Lipsia vi è una mostra permanente a loro dedicata.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Michael H. Cater, Hitler Youth, Harvard University Press, 2009, pp. 136-138
  2. ^ a b c d Lisa Pine, Education in Nazi Germany, Berg, 2010, pp. 108, 109
  3. ^ "HJ" per "Hitler-Jugend", la Gioventù Hitleriana
  4. ^ Die Leipziger Meuten - Jugendopposition 1933 - 1945, su schulmuseum-leipzig.de. URL consultato il 5 agosto 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]