Leica M

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima macchina fotografia, vedi Leica M (fotocamera).

La LEICA è la fotocamera della Leitz (LEItz CAmera), inventata nel 1913 dall'ingegnere Oskar Barnack e la serie Leica M (M = Messsucher = telemetro) è la famosissima gamma delle molto apprezzate fotocamere a telemetro prodotte da Leica a partire dal 1954 con la Leica M3. Tutte le Leica utilizzavano la pellicola 35 millimetri cinematografica nel formato 24x36 e tuttora sono in commercio con i più avanzati modelli digitali M9, M10, M.[1][2][3][4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Leica M7

La Leica "M" costituisce una serie leggendaria, rappresentando l'apice della storia delle fotocamere a telemetro, grazie ad innovazioni tecnologiche che garantiscono semplicità d'uso ed una lunga affidabilità nel tempo (anche in condizioni estreme), alla compattezza, alla qualità della lavorazione ed al silenzio dei dispositivi, ed infine alla grande reputazione degli obiettivi prodotti dalla Leitz prima, e dalla Leica Camera poi. L'attacco a baionetta delle ottiche di questi dispositivi è anche diventato de facto uno standard, sotto il nome di baionetta Leica M. Tutto questo ne ha fatto una serie di macchine fotografiche tra le più apprezzate sia dagli amatori che dai professionisti.[1][2][3][4]

Si contano numerosi modelli nella serie (M3, MP, M2, M4, M5, CL, M4-2, M4P, M6, M6TTL, M7, nuovo MP, M8, M9, M) ed un certo numero di dispositivi compatibili (utilizzando la stessa montatura M) (Minolta CLE, Konica Hexar RF, Voigtländer Bessa R, Zeiss Ikon, Epson R-D1 digitale, ecc).[1][2][3][4]

L'ultimo modello in ordine di data è la M10, ovvero la quarta Leica M in formato digitale, introdotta nel Gennaio del 2017 e la terza ad avere il sensore in formato Leica (24x36 mm o full frame), mentre la M8 usava un sensore di dimensioni 18x27 millimetri (Crop 1.33).[1][2][3][4]

Tutti gli obiettivi a baionetta M prodotti dal 1953 sono compatibili con Leica M, nonostante esistano tuttavia alcune incompatibilità con M5/CL/M8/M9 e principalmente con gli obiettivi rientranti. Anche gli obiettivi prodotti dal 1932 con innesto a vite M39 denominato LTM (Leica Thread Mount), possono ugualmente essere utilizzati tramite un anello adattatore sui corpi M. Molti produttori oltre alla Leitz e alla Leica AG, ad oggi producono e commercializzano o in passato hanno prodotto e commercializzato ottiche per Leica M e ottiche LTM (queste, sia prima che dopo la Seconda Guerra Mondiale).[1][2][3][4]

Tra le telemetro di piccola dimensione, la M figura tra gli apparecchi di lusso. Tuttavia, se il nuovo prezzo può sembrare stravagante, non esiste apparecchio perfettamente equivalente (telemetro precisione, otturatore silenzioso, compattezza, robustezza) tra la concorrenza, e questo dura da più di 50 anni. La quantità di Leica M disponibili sul mercato dell'usato le rende anche più accessibili.[1][2][3][4]

La Leica M è stata, anche, protagonista di una storia particolare e pressoché unica nel mondo della fotografia. Nel 1971, infatti, la produzione della Leica M4 cessò dopo qualche tempo l'entrata in commercio della M5. Nonostante questo, si sentì il bisogno di rimettere in produzione il modello, ma solo in versione nera cromata. Nel 1975, tuttavia, le vendite delle macchine a telemetro erano in declino, complice anche la M5 che aveva alquanto deluso le aspettative, e così la Leitz decise di terminare definitivamente la produzione della M4. Questo causò, in breve tempo, una pioggia di lamentele a Wetzlar, perché tutto il mondo fotografico, dagli appassionati ai professionisti, era indignato, se non infuriato, per la decisione avventata, tanto che la casa fu costretta a tornare sui suoi passi, riattivando la produzione, nello stabilimento canadese, della M4 (che rappresentava, al tempo, la migliore macchina 24x36 mm sotto il profilo costruttivo, meccanico ed ottico) in una forma revisonata, la M4-2, in maniera da cercare di contenere i costi.[1][2][3][4]

Modelli[modifica | modifica wikitesto]

  • M3 (1954-1966)
  • MP (1956 - 1957) - Da non confondere con un modello recente chiamato anche MP
  • M2 (1958-1967)
  • M1 (1959-1964)
  • MD (1963 - 1966)
  • MDA (1966 - 1976)
  • M4 (1967-1975)
  • M5 (1971-1975)
  • CL (1973 - 1976)
  • MD 2 (1977 - 1987)
  • M4-2 (1977-1980)
  • M4-P (1980-1986)
  • M6 (1984-1998)
  • M6J (1994)
  • M6 TTL (1998-2002)
  • M7 (dal 2002-2018)
  • MP (dal 2003, ancora in produzione)
  • M8 (2006-2009)
  • M9 (annunciato ufficialmente il 09/09/09 a New York)
  • M9-P (2011, ancora in produzione)
  • M9 Monochrom (2012)
  • Leica M (annunciato al Photokina 2012)
  • Leica ME (annunciato al Photokina 2012)

[1][2][3][4]

  • Leica M-E (2012 - 2016)
  • Leica M-P type 240 (2014)
  • Leica M-A (2014)
  • Leica M Monochrom type 246 (2015)
  • Leica M type 262 (2015)
  • Leica M-D (2016)
  • Leica M10 (2017)

Fotografi famosi[modifica | modifica wikitesto]

La serie M ha acquisito una certa aura tanto per le sue qualità tecniche che per un elenco di fotografi di prestigio che lo utilizzavano. Ecco alcuni dei più famosi:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Ghester Sartorius, Carta d'identità delle Leica, Editrice Reflex
  2. ^ a b c d e f g h Gianni Rogliatti, Leica cinquant'anni, EDA
  3. ^ a b c d e f g h Giuseppe Ciccarella, Leica M4-2. Da qui riparte la Storia M
  4. ^ a b c d e f g h Leica M4-2: resurrezione!, articolo pubblicato su Tutti fotografi n°11 novembre 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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