Lean Startup

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Il Lean Startup è un approccio radicale per il lancio di idee e attività innovative - siano imprese esordienti o progetti nuovi all'interno di grandi imprese consolidate - che aiuta ad individuare un percorso verso un business sostenibile, riducendo drasticamente tempi e costi, e, di conseguenza, la possibilità di fallire. La metodologia elaborata nel 2008 dal giovane imprenditore Eric Ries e diffusa tramite passaparola in tutto il mondo, propone un processo di ideazione-verifica-modifica continuo, con massiccio uso del web, volto ad adattare passo dopo passo il prodotto alle necessità dei clienti, tenendo sotto controllo i costi. L'imprenditore, per elaborare la metodologia, ha preso spunto dalle società operanti nel settore delle alte tecnologie, una filosofia che si è da allora allargata fino ad essere applicata ad individui, gruppi, o società che stanno cercando il modo di introdurre sul mercato, nuovi prodotti o servizi. Questo approccio dovrebbe creare diversi benefici : maggior innovazione, meno spese e perdite di tempo e una maggior probabilità di successo. Un sistema semplice ed efficace che trasforma il modo in cui i nuovi prodotti sono costruiti e lanciati. Oggi, la popolarità dell'approccio lean startup sta crescendo anche al di fuori del suo luogo d'origine, la Silicon Valley, e si sta espandendo in tutto il mondo, in gran parte grazie al successo del libro di Ries, The Lean Startup: How Today's Entrepreneurs Use Continuous Innovation to Create Radically Successful Businesses.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La filosofia del lean startup è basata sul lean manufacturing, una filosofia di produzione snella, sviluppata negli anni '80 dall'industria automobilistica Giapponese.

Definizioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo blog e nel suo libro, Ries utilizza una specifica terminologia inerente ai principi centrali del lean startup.

Minimum viable product[2][modifica | modifica wikitesto]

Un "Minimum viable product" (MVP) è la "versione di un nuovo prodotto che consente ad un team di raccogliere la massima quantità di conoscenza validata sui clienti con il minimo sforzo."

Continuous deployment[3][modifica | modifica wikitesto]

Il "Continuous deployment", è un processo “in cui tutto il codice di un'applicazione viene immediatamente rilasciato in produzione”. Questo comporta in una drastica riduzione del cycle time.[4]

Split testing[5][modifica | modifica wikitesto]

Uno "split o A/B test" è un esperimento in cui "vengono offerte contemporaneamente ai clienti differenti versioni di un prodotto".

Actionable metrics[6][modifica | modifica wikitesto]

Le "Actionable metric", sono strumenti di analisi che possono condurre a decisioni di business informate e più precise.

Pivot[modifica | modifica wikitesto]

Un pivot rappresenta una “correzione strutturata della rotta progettata per verificare una nuova ipotesi fondamentale relativa ad un prodotto, una strategia, o un motore di crescita.”

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Trad. Ing. "Il lean startup: come gli imprenditori utilizzano l'innovazione continua per la creazione di imprese di successo"
  2. ^ Trad. Ing. "Minimo prodotto realizzabile"
  3. ^ Trad. Ing. "Distribuzione continua"
  4. ^ Def. "È il periodo necessario per completare o un ciclo di funzionamento, una funzione, un lavoro o l'attività dall'inizio alla fine. È utilizzato per differenziare durata complessiva di un processo dalla sua fase di esecuzione".
  5. ^ Trad. Ing. "Verifica delle versioni"
  6. ^ Trad. Ing. "Metriche processabili"