Le Canard enchaîné

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Le Canard enchaîné
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StatoFrancia Francia
Linguafrancese
Periodicitàsettimanale
GenereStampa satirica
Formatorivista
FondatoreMaurice Maréchal, Jeanne Maréchal e Henri-Paul Deyvaux-Gassier
Fondazione1915
SedeParigi
EditoreSA Les Éditions Maréchal
Diffusione cartacea340 176 (2018)
DirettoreNicolas Brimo
Redattore capoÉrik Emptaz , Jean-François Julliard
ISSN0008-5405 (WC · ACNP)
Sito webwww.lecanardenchaine.fr
 

Le Canard enchaîné (trad. L'anatra incatenata[1]) è un settimanale satirico francese, che esce ogni mercoledì. Fondato il 10 settembre 1915 da Maurice Maréchal, Jeanne Maréchal, e Henri-Paul Deyvaux-Gassier, è uno dei più rispettati e antichi giornali francesi nonostante il suo tono, molto spesso umoristico, e il largo impiego di storpiature e giochi di parole.

Ha per sottotitolo Giornale satirico che esce il mercoledì[2], e come slogan "La libertà di stampa si consuma solo quando non si usa" allusione al noto slogan delle batterie Wonder : "Una batteria Wonder si consuma solo quando non si usa"[3], che riassume bene la linea editoriale del settimanale, cioè denunciare tutti gli scandali pubblici (politici economici, giudiziari, mediatici) in primo luogo della Francia ma anche degli altri paesi.

La cifra stilistica del settimanale è l'abbinamento di articoli di inchiesta con articoli satirici e vignette umoristiche[4].

Sebbene non neghi una simpatia verso la sinistra, o meglio verso il pensiero libertario in genere, il Canard ha sempre tenuto negli anni a mantenere una linea editoriale lontana da tutti i partiti politici, non risparmiando critiche a nessun detentore del potere, e investigando sugli scandali che coinvolgono politici di qualunque schieramento[5].

Fra gli scandali politici e finanziari più importanti rivelati dal Canard enchainé, che hanno portato il giornale a vendere un numero eccezionale di copie, si possono citare l'affaire Papon, il caso dei diamanti di Bokassa et lo scandalo che ha coinvolto François Fillon.

Ancora oggi il giornale è privo di pubblicità e il suo prezzo attuale è di 1,20€[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-03-08/canard-enchaine-l-anatra-carta-che-ha-azzoppato-fillon-171204.shtml?uuid=AEx4JIk
  2. ^ Martin, Le Canard Enchaîné, 1º dicembre 2005, DOI:10.14375/np.9782847361124. URL consultato il 20 aprile 2020.
  3. ^ Ch. Schleicher, Une Industrie qui disparaît. La Taille des silex modernes. (Pierres à fusil et à briquet), in Bulletin de la Société préhistorique de France, vol. 24, n. 10, 1927, pp. 367–369, DOI:10.3406/bspf.1927.6184. URL consultato il 20 aprile 2020.
  4. ^ Charb e François Forcadell, Quel avenir pour le dessin de presse ?, Éditions de la Bibliothèque publique d’information, pp. 20–41, ISBN 978-2-84246-124-9. URL consultato il 20 aprile 2020.
  5. ^ Laurent Martin, Le Canard enchaîné, un « objet politique mal identifié », in Revue d’histoire moderne et contemporaine, vol. 50-2, n. 2, 2003, pp. 73, DOI:10.3917/rhmc.502.0073. URL consultato il 20 aprile 2020.
  6. ^ Canard enchaîné, l’anatra di carta che ha azzoppato Fillon, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 31 maggio 2017.

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Controllo di autoritàVIAF (EN258144782712049222730 · GND (DE4504418-1 · BNF (FRcb11873899z (data) · WorldCat Identities (ENviaf-122723495