Laser tag

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Laser tag
Soldat français au CENZUB.jpg
Soldati francesi si allenano con equipaggiamento Laser tag
Inventato 1984
Contatto Nessun contatto fisico tra i giocatori (possono essere penalità)
Indoor/outdoor Indoor e outdoor

Il Laser Tag o Lasertag è un gioco di squadra basato sulla simulazione militare. L'attività simula, tramite attrezzature apposite, combattimenti con repliche fedeli di armi da fuoco, derivate dalle armi da softair ASG, in ambientazioni varie, da quelle urbane a luoghi boschivi, tra squadre avversarie che devono conquistare obiettivi prefissati.

I Lasertag di solito si dividono in indoor, definiti laser game, (e.g.: il Q-Zar, Xcalibur o Q-Fun), se il gioco si svolge all'interno di locali, denominati arene, o outdoor, quando quest'ultimo è giocato all'esterno. A seconda dell'ambiente dove si svolge e della tipologia dl sistema di gioco, cambiano le tattiche di ingaggio e gli obiettivi da conquistare.

Il Lasertag viene utilizzato in alcuni eserciti nell'ambito di addestramento militare.

È vietato il contatto fisico con l'avversario e l’uso di qualsiasi arma o oggetto che potrebbe recare danno all’avversario. Ogni giocatore è munito di un’arma a raggi infrarossi (totalmente innocui) collegata a dei sensori posti generalmente sul capo o sul corpo. L’obiettivo del giocatore è quello di sparare a tali sensori fino all’eliminazione dell’avversario che sarà inequivocabile poiché manifestata dall’accensione dei suddetti sensori e dall'emissione di un segnale acustico. L’eliminato si allontanerà quindi dalla zona di gioco per non creare disagio a compagni ed avversari e sarà tenuto a mantenere un atteggiamento corretto evitando di comunicare con loro.

Una società di Laserdromo si è rivolta alla Corte Europea perché la città di Bonn gli aveva impedito di continuare questo tipo di attività. La sentenza della Corte Europea ha riconosciuto il diritto del Comune di vietare questo tipo di giochi, consistenti nel simulare uccisioni di esseri umani, in quanto la protezione del rispetto della dignità umana "rappresenta un interesse legittimo tale da giustificare una restrizione della libertà di prestazione dei servizi"[1].

Il gioco[modifica | modifica sorgente]

Le partite o combat hanno obiettivi prefissati che possono essere:

  • La conquista di una o più bandiere avversarie. La conquista delle Basi nemiche ("capture the flag").
  • La ricognizione di una determinata zona di gioco alla ricerca di postazioni avversarie.
  • L’eliminazione di un determinato membro della squadra avversaria (Vip o Leader)
  • Lo scortare il Vip in un determinato punto evitando la sua cattura e/o eliminazione.
  • L’eliminazione della totalità della squadra avversaria ("death match").
  • ecc.

Tali obiettivi vengono solitamente svolti, da entrambe le squadra che si alternano in attacco e difesa per rendere il gioco il più equo possibile. Esistono inoltre missioni che seguono il corso di una storia e evolvono a seconda della vittoria di una squadra o dell’altra, rendendo il gioco ancora più realistico ed appassionante.

Le armi-“laser” sono solitamente fedeli riproduzioni di armi reali (M4, MP5, AK-47, G36 ecc.) ottenute modificando le armi da softair (ASG, air soft gun), in grado di riprodurre le caratteristiche delle armi reali (peso, cadenza di tiro, danno e, tramite appositi dispositivi, anche a simulare un minimo rinculo). Possono trovarsi sul mercato sia in plastica che in metallo.

Tale sport richiede comunque un minimo di attrezzatura, poiché essendo essenzialmente praticato all’aperto si può incorrere in incidenti quali slogature, distorsioni o graffi. Per tali motivi la maggioranza dei partecipanti gioca munito di anfibi o scarponcini da trekking, ginocchiere e gomitiere (oltre che per rendere più realistico il gioco).

L’uso del computer per la programmazione di tali “armi” ha permesso la creazione di alcuni ruoli speciali quali il medico (capace di distribuire dei “kit medici” per rialzare, comunque non fino al livello iniziale, il livello della vita dei suoi compagni “feriti”) e il geniere (che è in grado di distribuire caricatori aggiuntivi a chi li avesse eventualmente terminati).

Particolarità del LaserTag, che lo distinguono dagli altri giochi di simulazione combat è che è inequivocabile l'eliminazione dell’avversario e la possibilità, a fine gioco, di scaricare i propri punteggi su un computer per visualizzare le statistiche di ogni singolo giocatore quali:

  • Totale proiettili sparati
  • Totale proiettili a segno su nemici
  • Totale nemici eliminati
  • Totale proiettili a segno su amici
  • Totale amici eliminati
  • Percentuale precisione
  • “Kit medici” ricevuti (che solitamente valgono come punti squadra)

Attrezzatura[modifica | modifica sorgente]

Non è prevista un'attrezzatura specifica ma la maggioranza dei partecipanti, per rendere il combat più realistico e per esigenze funzionali e tattiche, oltre che i già citati anfibi, ginocchiere e gomitiere, utilizza attrezzature che il più possibile si avvicinano a quelle realmente usate dai vari corpi militari quali:

  • Tuta mimetica
  • Gilet “tattici”
  • Borraccia o camelback (anche chiamato set di idratazione, ovvero uno zainetto contenente una sacca d’acqua dalla capienza di 2 litri circa)
  • Una mimetizzazione aggiuntiva (ghille, teli mimetici, passamontagna)
  • Una ricetrasmittente, walkie-talkie o simile
  • Una torcia per combattimenti notturni
  • Visore notturno
  • Mirino di precisione
  • Fumogeni (purché l’uso sia precedentemente autorizzato dagli arbitri)

Visto il realismo di tale gioco è premura dei partecipanti organizzare il combat in modo da avvertire i residenti della zona circostante il campo di gioco e, in caso si incontrasse un estraneo al gioco, richiamare l'attenzione dei partecipanti dichiarando un fermo gioco per evitare panico, mettendo lo spettatore al corrente dell'innocuità della situazione. I primi club in Italia a sviluppare questo nuovo modo di giocare sono stati il Laser Tag Italia[senza fonte] e l'IRevolution Legion[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Consulta OnLine - Corte di Giustizia delle Comunità europee (Prima Sezione), 14 ottobre 2004 – C-36/02
  2. ^ RED RAY - Laser Tag Factory

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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