La scomparsa dell'Italia industriale

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La scomparsa dell'Italia industriale
AutoreLuciano Gallino
1ª ed. originale2003
GenereSaggio
SottogenereEconomia
Lingua originaleitaliano

La scomparsa dell'Italia industriale è un breve saggio del sociologo Luciano Gallino che presenta un'analisi della situazione economica italiana all'inizio degli anni Duemila: tutti i maggiori settori dell'economia italiana (l'Informatica, l'aeronautica civile, la chimica, l'elettronica di consumo, l'automotive, a cui sono dedicati capitoli specifici), dopo un periodo di eccezionale sviluppo, si sono ridotti fortemente, sia nei numeri di addetti che nella loro capacità di innovazione, in particolare l'industria manifatturiera. Tale situazione è oggetto di critica dell'autore, che paventa il rischio per l'Italia di divenire una "colonia industriale" nel caso in cui la politica industriale futura non riuscisse a creare le condizioni per lo sviluppo ad alta intensità di lavoro e di conoscenza.

Indice[modifica | modifica wikitesto]

  • Introduzione: Dei criteri seguiti per disfare la grande industria senza crearne di nuova
  1. «Un neo da estirpare»: l'Informatica
  2. L'aeronautica civile: l'impegno a restare piccoli
  3. Formule nocive per la chimica
  4. Il brevetto rifiutato e l'elettronica di consumo
  5. Cessioni e smembramento di imprese high tech
  6. L'automobile: strategie non riuscite per diventare grandi
  7. Quali riforme per una politica industriale ?

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Luciano Gallino, La scomparsa dell'Italia industriale, Einaudi, 2003, pp.106 , cap.7.