Juggernaut

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Il carro di Juggernaut, da un'immagine nell'Illustrated London Reading Book del 1851
Celebrazione moderna, 2007

Juggernaut è un termine inglese che indica una forza inarrestabile, reale o metaforica.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine deriva dal sanscrito जगन्नाथ Jagannātha[1] (cioè "Signore dell'Universo") ed è uno dei molti nomi della divinità Krishna, dalle antiche scritture Veda indiane. Uno dei più famosi templi indiani è quello di Jagannath, a Puri (Orissa) nel quale si tiene la Ratha Yatra (lett. "processione di carri"), una processione annuale che trasporta i murti (statue) di Jagannâtha (Krishna), Subhadra e Balabhadra (fratello maggiore di Krishna). La propaganda coloniale inglese, ansiosa di dipingere usi e costumi induisti come "barbari" e "primitivi" raccontava che, come atto di devozione verso l'idolo che vi era trasportato, alcuni fedeli si gettassero sotto le ruote del carriaggio.[2]

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Il termine è stato utilizzato in connessione all'alcolismo, durante l'epoca vittoriana, per esempio per descrivere il personaggio di Hyde, nel romanzo Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson.[3]

Il termine è stato utilizzato anche da Allen Ginsberg nelle sue "Note appiè di pagina" per la poesia Urlo, così come dai Radiohead nella prima strofa di Airbag, brano di apertura di OK Computer. In epoca moderna è diventato di uso frequente nei videogiochi di guerra per indicare unità eccezionalmente resistenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dictionary.reference.com
  2. ^ AA VV, Codice Lettura, Petrini editore, 2010.
  3. ^ Jane Lilienfeld, Review of Thomas Reed's The Transforming Draught: Jekyll and Hyde, Robert Louis Stevenson and the Victorian Alcohol debate, Victorian Studies Vol. 50 Issue 1, 2007.