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I viaggi di Mandeville

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I viaggi di Mandeville
Titolo originale The Travels of Sir John Mandeville
Autore sir John Mandeville (Jehan de Mandeville)
1ª ed. originale circa 1356-1366
Genere romanzo
Sottogenere racconto di viaggio, viaggio immaginario
Lingua originale anglo-normanno

I viaggi di Mandeville (in inglese The Travels of Sir John Mandeville) è un resoconto di viaggio del XIV secolo a firma di Jehan de Mandeville, tradotto in inglese con sir John Mandeville. Il presunto resoconto inizià a circolare tra il 1356 e il 1366[1] probabilmente in lingua anglo-normanna.

Benché il racconto descrivesse in realtà un viaggio immaginario, fu creduto autentico per almeno due secoli.[2]

Il racconto raccolse una straordinaria popolarità, anche grazie alla traduzione in molte altre lingue: ceco, danese, olandese, irlandese.[1] Molti esploratori successivi, tra i quali Cristoforo Colombo e Martin Frobisher, furono notevolmente influenzati da quest'opera,[1] nonostante vi siano descrizioni di cose irreali e di natura fantastica.

L'opera appartiene al filone del viaggio inventato, apocrifo, cioè falsamente attribuito ad altri, diffusa poi in particolare nei secoli XVII e XVIII, sulla spinta delle grandi esplorazioni geografiche ma prima che prendesse piede un'autentica cultura scientifica dell'esplorazione.

Autore[modifica | modifica wikitesto]

Nella prefazione del racconto dei viaggi l'autore si definisce un cavaliere e afferma di essere nato e cresciuto in Inghilterra, nella città di St Albans. Si ritiene comunemente che "sir John Mandeville" fosse in realtà uno pseudonimo, forse di un francese, Jehan a la Barbe, o di altri.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un trattato delle cose più meravigliose e più notevoli che si trovano al mondo. Mandeville non si mosse mai da casa ma per la sua composizione adopera il meglio della letteratura odeporica a disposizione.

L'imperatore di Costantinopoli con la Sacra Lancia, da un manoscritto conservato nella British Library

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Riccardo Capoferro, Frontiere del racconto: letteratura di viaggio e romanzo in Inghilterra, 1690-1750, Meltemi Editore, 2007, pp. 36–39, ISBN 978-88-8353-530-7.
  2. ^ Pino Fasano, Letteratura di viaggio, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  3. ^ http://www.answers.com/topic/john-mandeville

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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