Italian Grape Ale

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Italian Grape Ale (abbreviato in IGA) è uno stile di birra aromatizzato con mosto d'uva. È una birra ad alta fermentazione, prodotta principalmente da birrifici artigianali italiani. È stata da poco riconosciuta ufficialmente come stile di birra ed inserita nella guida agli stili 2015 del Beer Judge Certification Program.[1] Lo stile è anche stato inserito nell'elenco dei neologismi del 2019 dell'enciclopedia Treccani.[2]

Esempio di birra IGA

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima birra con aggiunta di uva è stata prodotta nel 2006, ad opera del birrificio sardo Barley, e commercializzata col nome di BB10.[3] Si tratta di una birra Imperial Stout con aggiunta sapa (mosto cotto) di uve Cannonau, tipiche della regione.[4] Il successo del prodotto ha incoraggiato Barley a lanciare sul mercato diverse birre IGA e tra il 2008 e il 2012 sono state realizzate BB Evò, BB9 e BB Boom. A partire dal 2010, altri birrifici artigianali italiani, quali Birra del Borgo, Brùton e LoverBeer, hanno seguito l'esempio di Barley, lanciando le loro personali IGA.[5] Nel 2015, la IGA è stata inserita nella guida agli stili del BJCP, all'interno della Appendice B riguardante gli stili locali: è stata quindi codificata dall'organizzazione, ma non è tuttora riconosciuta come stile ufficiale. La BJCP ha inoltre messo in risalto la specificità geografica di questa birra, da intendersi non soltanto come disponibilità vitivinicola del territorio italiano, ma anche in riferimento al potenziale creativo dei birrifici artigianali locali.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La IGA è una birra ad alta fermentazione, la cui peculiarità risiede nell'aggiunta di uva, sia come frutto al naturale o vinaccia sia come mosto d'uva, in forma di mosto muto, cotto o fermentato. Tale aggiunta può avvenire in diverse fasi del processo di produzione della birra, solitamente durante la bollitura, la fermentazione o il condizionamento. Il contenuto di mosto d'uva può raggiungere anche il 40% della miscela. Il tasso alcolico è molto variabile, andando dal 4% fino al 10%.[1]

Solitamente piuttosto rinfrescante, questa birra può rivelare un profilo sensoriale anche molto complesso, secondo il tipo di uve addizionate. Visivamente può presentarsi in molte forme, con un colorito che va dal giallo dorato fino al marrone scuro e una schiuma piuttosto fine (dovuta alla carbonazione vivace) variabile fra il bianco e il rossiccio. Colorazioni tendenti al rosso rubino sono piuttosto tipiche con l'impiego di uve rosse.[1]

Sia all'analisi olfattiva che gustativa il contributo delle uve è evidente, introducendo sentori e sapori fruttati quali pesca e albicocca (per le uve bianche) o ciliegia e fragola (per le uve rosse). In aggiunta, i luppoli tipicamente utilizzati così come l'invecchiamento in botte possono conferire sentori o sapori terrosi, senza però sovrastare la componente fruttata. Il corpo leggero/rotondo e una frizzantezza decisa rendono la IGA molto beverina, specie quando è presente una nota acida in chiusura.[1]

Esempi di IGA[modifica | modifica wikitesto]

  • BB7: una delle aggiunte più recenti alla selezione del birrificio Barley, sfrutta una tecnica di concentrazione per evaporazione sotto vuoto dopo l'aggiunta di mosto di uve bianche aromatiche, raggiungendo così il 7% di alcol. Presenta note agrumate e tropicali, assieme a chiari sentori di mela golden.[4]
  • BB9, e BB Boom: si tratta di due birre ispirate allo stile Barley Wine, con un tasso alcolico piuttosto elevato (10%), ottenute con l'aggiunta di sapa. Le uve Malvasia, usate per la BB9, conferiscono un gusto fruttato deciso abbinato a note speziate e pepate, mentre le uve di Vermentino della BB Boom conferiscono sentori agrumati e di frutta esotica e una nota caratteristica di mela cotogna.[4]
  • L'Equilibrista: il birrificio Birra del Borgo propone questa birra, ottenuta con mosto di vino Sangiovese (circa 40%) utilizzando una tecnica di produzione simile al metodo classico dello spumante. Con un tasso pari al 10% in alcol, offre al naso profumi di viola e ciliegia.[6]
  • BeerBera: questa birra del birrificio LoverBeer si distingue per l'utilizzo del mosto di uva Barbera come unica fonte di lievito per la fermentazione, determinando così un processo di fermentazione spontanea in qualche modo simile a quello delle birre Lambic.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e BJCP Beer style guidelines 2015 (PDF), su www.bjcp.org, Gordon Strong, 2015, pp. 79. URL consultato il 16/09/2019.
  2. ^ IGA in enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 16/09/2019.
  3. ^ Italian Grape Ale. Nasce lo stile di birra solo italiano, su www.gamberorosso.it. URL consultato il 16/09/2019.
  4. ^ a b c Le Birre - birrificio Barley, su www.barley.it. URL consultato il 16/09/2019.
  5. ^ Alla scoperta delle Italian Grape Ale, il primo stile “italiano” previsto dal BJCP, su www.cronachedibirra.it. URL consultato il 16/09/2019.
  6. ^ Le Birre - Birra del Borgo, su www.birradelborgo.it. URL consultato il 17/09/2019.
  7. ^ Sito LoverBeer, su https://www.loverbeer.com/. URL consultato il 17/09/2019.
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