Ipersensibilità (psicologia)

Con il termine Alta Sensibilità , o Sensory processing sensitivity(SPS), si intende una sensibilità emotiva, talvolta sensoriale e cognitiva, generalmente più alta della media, e che potrebbe essere vissuta con difficoltà dalla persona stessa, o percepita come "esagerata" da parenti, amici o conoscenti, spesso a causa di preconcetti culturali sul concetto stesso di sensibilità.[1][2]
Alta Sensibilità
[modifica | modifica wikitesto]L'Alta Sensibilità, traduzione italiana di High Sensitivity, è stato denominata per la prima volta negli anni '90 in California, dal gruppo di ricerca della dottoressa Elaine Aron. Nonostante sia stata inizialmente studiata nell'ambito della personalità, ulteriori studi ne hanno approfondito gli aspetti genetici, neurocognitivi ed evoluzionistici, rappresentandola come una variabilità intersoggettiva nei meccanismi di sopravvivenza, presente in alcuni individui delle specie animali. Ad esempio, una forma differente di alcuni geni come il gene CRHBP, potrebbero spiegare le risposte amplificate di fronte agli stressor ambientali. [3] Anche la variante più corta del gene SLC6A4, che codifica per il trasportatore della serotonina, può influenzare i livelli di serotonina, aumentando la suscettibilità alle emozioni. È però la risultanza di predisposizione genetica e ambientale a fare la differenza e comprende:
- Differente processamento sensoriale[4]
- Maggiore responsività all’ambiente e agli stimoli sociali
- Aree specifiche di attivazione cerebrale [5]
- Fattori comportamentali specifici
- Differente gestione dello stress psicofisiologico
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Le persone che hanno questo tratto e/o funzionamento neurologico, si definiscono anche "Persone Altamente Sensibili" (Highly Sensitive People) e sono caratterizzate da una maggiore sensibilità, cognitiva, emotiva e persino relazionale a stimoli interni ed esterni. Questo tratto è presente nella medesima proporzione in maschi e femmine, e se seguiamo la definizione di Elaine Aron, considerandolo un tratto di personalità, esso risulta indipendente da altre variabili di personalità come introversione, timidezza, nevroticismo, ma può talvolta coincidere.[6][7]
Le persone con un'alta sensibilità (PAS), riferiscono di avere una risposta solitamente più intensificata a stimoli come il dolore, la caffeina, gli stimoli di fame e i rumori forti.[8] La ricercatrice Sofie Boterberg ritiene che questi individui percepiscono più facilmente gli stimoli esterni, possedendo una soglia percettiva più bassa ed elaborando cognitivamente gli stimoli in modo più profondo rispetto alla maggior parte delle persone.[9]
Secondo le ricerche di Elaine Aron e del marito Arthur Aron (neurologo) le Highly Sensitive People si contraddistinguono per caratteristiche riassumibili nell'acronimo D.O.E.S:
- Depth of processing (processamento più profondo delle informazioni);
- Overarousability (più facilmente soggetti a sovrastimolazione e sovraccarico);
- Emotional Intensity, Empathy (maggiore responsività emotiva ed empatia);
- Sensitivity to subtle stimuli (percezione dei dettagli sottili dell’ambiente e delle relazioni sociali).
Queste caratteristiche mostrano sia svantaggi che vantaggi legati proprio alla profondità di elaborazione dei problemi, ad una predisposizione alla creatività e al problem-solving e nel percepire dettagli nelle relazioni sociali.[10] È spesso presente una maggiore empatia e ed elaborazione emotiva , possibile profondità cognitiva o nella percezione di aspetti dell'esistenza, nel cogliere dettagli e ingiustizie, nel trarre maggiore attivazione e apprendimento dalle esperienze positive. I possibili svantaggi riguardano invece la sensazione di sentirsi “sopraffatti dal mondo”, dalle persone intorno, dagli eventi, la suscettibilità emotiva, l'affaticamento da eccessiva stimolazione emotiva, cognitiva e/o dell'ambiente, la necessità di tempi di recupero più lunghi , la possibile difficoltà a gestire i propri limiti e confini rispetto agli altri, la necessità di regolare la capacità di empatia, la maggiore reattività emotiva di fronte a traumi.
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Le persone con Alta Sensibilità, come suggerito da Elaine Aron e altri ricercatori successivamente, hanno un sistema nervoso più reattivo e sensibile agli stimoli ambientali, ed è stato individuato in oltre 100 specie animali.[11] Tuttavia, il modo in cui la sensibilità è interpretata e percepita può variare in base all'epoca storica e alla cultura di riferimento. Ad esempio, culture individualiste come quelle Occidentali possono enfatizzare autonomia, controllo emotivo e assertività, conseguentemente essere percepito come più sensibile può essere associato a debolezza e vulnerabilità sociale, rispetto a culture collettiviste, in cui l'empatia sociale e i comportamenti altruistici sono solitamente considerati valori rilevanti.[12]
La ricerca suggerisce che alcune persone mostrano una maggiore reattività agli stimoli emotivi o ambientali, e nell'antichità, saper captare segnali e minacce in anticipo rispetto ad altri membri, poteva essere evolutivamente vantaggioso e favorire comportamenti di cooperazione.[13] Non esistono tuttavia ancora prove a sufficienza sul consenso della categoria HSP come costrutto neurologico, per alcuni ricercatori, compresa Elaine Aron, è vista come un tratto di personalità, altri ancora dichiarano non esista alcuna categoria HSP e che essa possa essere prodotto di bias di ricerca, non includendo variabili biologiche ed esperienziali che ne confermano la validità.[14]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Secondo il dizionario francese Larousse (fonte).
- ↑ (EN) Miriam Liss, Laura Timmel e Kelin Baxley, Sensory processing sensitivity and its relation to parental bonding, anxiety, and depression, in Personality and Individual Differences, vol. 39, n. 8, 2005-12, pp. 1429–1439, DOI:10.1016/j.paid.2005.05.007. URL consultato il 2 aprile 2025.
- ↑ (EN) Siyao Zeng, Cuizhen Liu e Zhenhong Wang, The Effect of CRHBP rs10062367 Polymorphism and Parenting Styles on Internalizing Problems in Preschoolers: The Moderating Effect of Sensory Processing Sensitivity, in Child Psychiatry & Human Development, vol. 55, n. 3, 2024-06, pp. 644–654, DOI:10.1007/s10578-022-01418-4. URL consultato il 2 aprile 2025.
- ↑ Bianca P. Acevedo, Tyler Santander e Robert Marhenke, Sensory Processing Sensitivity Predicts Individual Differences in Resting-State Functional Connectivity Associated with Depth of Processing, in Neuropsychobiology, vol. 80, n. 2, 20 aprile 2021, pp. 185–200, DOI:10.1159/000513527. URL consultato il 2 aprile 2025.
- ↑ (EN) Bianca Acevedo, Elaine Aron e Sarah Pospos, The functional highly sensitive brain: a review of the brain circuits underlying sensory processing sensitivity and seemingly related disorders, in Philosophical Transactions of the Royal Society B: Biological Sciences, vol. 373, n. 1744, 19 aprile 2018, pp. 20170161, DOI:10.1098/rstb.2017.0161. URL consultato il 2 aprile 2025.
- ↑ (EN) Klara Malinakova, Lukas Novak e Radek Trnka, Sensory Processing Sensitivity Questionnaire: A Psychometric Evaluation and Associations with Experiencing the COVID-19 Pandemic, in International Journal of Environmental Research and Public Health, vol. 18, n. 24, 8 dicembre 2021, pp. 12962, DOI:10.3390/ijerph182412962. URL consultato il 2 aprile 2025.
- ↑ (EN) Francesca Lionetti, Massimiliano Pastore e Ughetta Moscardino, Sensory Processing Sensitivity and its association with personality traits and affect: A meta-analysis, in Journal of Research in Personality, vol. 81, 2019-08, pp. 138–152, DOI:10.1016/j.jrp.2019.05.013. URL consultato il 2 aprile 2025.
- ↑ (EN) Miriam Liss, Jennifer Mailloux e Mindy J. Erchull, The relationships between sensory processing sensitivity, alexithymia, autism, depression, and anxiety, in Personality and Individual Differences, vol. 45, n. 3, 2008-08, pp. 255–259, DOI:10.1016/j.paid.2008.04.009. URL consultato il 3 aprile 2025.
- ↑ (EN) Sofie Boterberg e Petra Warreyn, Making sense of it all: The impact of sensory processing sensitivity on daily functioning of children, in Personality and Individual Differences, vol. 92, 2016-04, pp. 80–86, DOI:10.1016/j.paid.2015.12.022. URL consultato il 3 aprile 2025.
- ↑ Jay Belsky e Michael Pluess, Beyond diathesis stress: Differential susceptibility to environmental influences., in Psychological Bulletin, vol. 135, n. 6, 2009, pp. 885–908, DOI:10.1037/a0017376. URL consultato il 2 aprile 2025.
- ↑ (EN) Bianca P. Acevedo, Elaine N. Aron e Arthur Aron, The highly sensitive brain: an fMRI study of sensory processing sensitivity and response to others' emotions, in Brain and Behavior, vol. 4, n. 4, 2014-07, pp. 580–594, DOI:10.1002/brb3.242. URL consultato il 2 aprile 2025.
- ↑ (EN) Jingjing Jiao e Jun Zhao, Individualism, Collectivism, and Allocation Behavior: Evidence from the Ultimatum Game and Dictator Game, in Behavioral Sciences, vol. 13, n. 2, 14 febbraio 2023, pp. 169, DOI:10.3390/bs13020169. URL consultato il 2 aprile 2025.
- ↑ (EN) Corina U. Greven, Francesca Lionetti e Charlotte Booth, Sensory Processing Sensitivity in the context of Environmental Sensitivity: A critical review and development of research agenda, in Neuroscience & Biobehavioral Reviews, vol. 98, 2019-03, pp. 287–305, DOI:10.1016/j.neubiorev.2019.01.009. URL consultato il 2 aprile 2025.
- ↑ (EN) Sharell Bas, Mariëtte Kaandorp e Zoë P. M. de Kleijn, Experiences of Adults High in the Personality Trait Sensory Processing Sensitivity: A Qualitative Study, in Journal of Clinical Medicine, vol. 10, n. 21, 24 ottobre 2021, pp. 4912, DOI:10.3390/jcm10214912. URL consultato il 2 aprile 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- B. P. Acevedo et al., The Highly Sensitive Brain: an fMRI study of sensory processing sensitivity and response to others’ emotions, in Brain and Behavior, Wiley Periodicals, 2014.
- E. N. Aron, A. Aron, Sensory-Processing Sensitivity and Its Relation to Introversion and Emotionality, in Journal of Personality and Social Psychology, 1997.
- E. N. Aron, The Highly Sensitive Person, Carol Publishing Group, 1999.
- E. N. Aron, The Highly Sensitive Child, Thorsons, 2002.
- E. N. Aron, A. Aron, K. M. Davies, Adult Shyness: The Interaction of Temperamental Sensitivity and an Adverse Childhood Environment, in Personality and Social Psychology Bulletin, 2005.
- E. N. Aron, Psychotherapy and the Highly Sensitive Person, Routledge, 2010.
- E. N. Aron, A. Aron, J. Jagiellowicz, Sensory Processing Sensitivity: A Review in the Light of the Evolution of Biological Responsivity, in Personality and Social Psychology Review, 2012.
- J. Belsky, M. Pluess, Beyond Diathesis Stress: Differential Susceptibility to Environmental Influences, in Psychological Bulletin, 2009.
- J. Belsky, M. Pluess, Vantage Sensitivity: Individual Differences in Response to Positive Experiences, in Psychological Bulletin, 2012.
- R. Sellin, Le persone sensibili hanno una marcia in più, Feltrinelli, 2011.
- R. Sellin, Le persone sensibili sanno dire no, Feltrinelli, 2014.
- R. Sellin, I bambini sensibili hanno una marcia in più, Feltrinelli, 2015.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ipersensibilità
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Ipersensibilità, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Altamente Sensibili HSP Italia, su personealtamentesensibili.it.
- Sensitivityresearch.com, sito gestito da ricercatori.
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