Interdizione (diritto)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'interdizione dai pubblici uffici, vedi Interdizione dai pubblici uffici.

Nel diritto romano l'interdizione era un istituto che escludeva dalla capacità di amministrare i beni, previsto esclusivamente nei confronti di chi avesse dissipato i beni "paterni e aviti" sulla base della formula Quando tu bona paterna avitaque perdidisti, te interdico. Non va confuso con l'interdetto del diritto canonico.

Diritto italiano[modifica | modifica wikitesto]

Nel diritto italiano, per interdizione si intendono due distinti istituti:

Nel diritto del lavoro sussiste anche il periodo di interdizione. Nel 2003 è stato introdotto nell'ordinamento italiano l'istituto dell'amministratore giudiziale di sostegno, alternativo agli istituti dell'interdizione e dell'inabilitazione.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'amministratore di sostegno in Lombardia, su angsalombardia.it. URL consultato il 19 ottobre 2019 (archiviato il 19 ottobre 2019).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Testi normativi di riferimento[modifica | modifica wikitesto]

  • leggeonline, su leggeonline.info. URL consultato il 6 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2007).
  • tutori.it.
Controllo di autoritàGND (DE4152375-1
Diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto