Immemoriale di Carmelo Bene

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L’Immemoriale di Carmelo Bene[1] è una fondazione "istituita e nominata erede" da Carmelo Bene, "tramite testamento pubblico" in data 28 marzo 2002, che ha come obiettivo quello della

...conservazione, divulgazione e promozione nazionale ed estera dell'opera totale di Carmelo Bene, concertistica, cinematografica, televisiva, teatrale, letteraria, poetica, teorica[2], tramite l'organizzazione e l'esecuzione di concerti, spettacoli, seminari, convegni, pubblicazioni, ricerche laboratoriali sul linguaggio, sperimentazione tecnologica, musicistica, vocale, nonché di mettere a disposizione di studiosi e ricercatori idonei una biblioteca di circa 20.000 volumi e materiali dell'archivio vivente, film, opere letterarie, opera poetica, archivi musicali, radiofonici e televisivi dell'opera completa del Maestro[3].

La fondazione al 2009 non operava ancora a causa della vertenza legale in corso con Raffaella Baracchi, Luisa Viglietti e Maria Luisa Bene[4].

Testamento[modifica | modifica wikitesto]

Carmelo Bene, con la stesura del suo testamento in data da 6 ottobre del 2000, ha provveduto a nominare il primo consiglio di amministrazione della Fondazione[5] nelle persone di Piergiorgio Giacchè, Elisabetta Sgarbi, Bruna Filippi, Goffredo Fofi e Sergio Fava[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da notare che immemoriale è un aggettivo piuttosto raro e antiquato, sostantivizzato da C.B., che sta per immemorabile.
  2. ^ « La Fondazione ha insediato il suo Consiglio di Amministrazione in data 17 ottobre 2002 e accettato l'eredità in data 31 ottobre 2002 ( Rapporto sull’attività della Fondazione (PDF), su immemorialecarmelobene.it, 30 maggio 2004. URL consultato il 22 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2006).
  3. ^ a b Testamento pubblico di Carmelo Bene (PDF), su immemorialecarmelobene.it, 30 maggio 2004. URL consultato il 22 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2006).
  4. ^ Paolo Russo, Carmelo Bene, giallo a sei anni dalla morte, in Repubblica, 14 gennaio 2009, p. 11. URL consultato il 20 ottobre 2010.
  5. ^ La sede della Fondazione indicata nel testamento è Otranto, Via Scupoli n.34.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]