Il Ponte

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Il Ponte
Stato Italia Italia
Lingua Italiano
Periodicità Mensile
Genere Politica e letteratura
Fondazione 1945
Sede Firenze
Editore Il Ponte Editore
Direttore Marcello Rossi
Sito web ilponterivista.com
 

Il Ponte è una rivista mensile di politica e letteratura fondata a Firenze nel 1945 da Piero Calamandrei.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La rivista, che nasce nel clima difficile della ricostruzione italiana del dopoguerra, intende seguire le fasi politiche dell'attuazione della Costituzione repubblicana e di salvaguardare la nuova democrazia contro le forze fasciste che in quel momento risultavano sconfitte ma non sedate.

Ad affiancare Piero Calamandrei, fondatore della rivista e giurista di grandi interessi umanistici, vi era una redazione composta dall'economista Alberto Bertolino, dal politico Enzo Enriques Agnoletti, dallo scrittore Corrado Tumiati e dallo storico della letteratura cattolico Vittore Branca che cesserà però di collaborare nel 1946.

Nel primo numero della rivista (aprile 1945) appare l'editoriale di apertura scritto da Calamandrei intitolato "Il nostro programma" dove si afferma la presenza della politica come garanzia della nuova ricerca letteraria e culturale di un'Italia democratica e antifascista.

Il nostro programma

"Lungi da noi il proposito di tornare a confondere la morale colla politica, o la morale coll'arte, e la morale colla scienza; ma noi pensiamo che dove manca dal centro la vigile interezza della coscienza, il sapere diventa gretta erudizione, l'arte miserabile gioco oratorio, e la politica stolto brigantaggio (...) in tutti gli articoli che vi saranno pubblicati, qualunque ne sia l'argomento (politico od economico, storico o giuridico, filosofico o letterario), nelle stesse recensioni, nella stessa prosa narrativa, Il Ponte cercherà, insieme colla serietà della competenza e colla chiarezza dell'espressione, la presenza vivificatrice di questa interezza morale (...). Noi pensiamo che bisogna d'ora in avanti lottare in tutti i campi per ricostruire l'unità e la sincerità morale dell'uomo".

Dopo la morte di Calamandrei, avvenuta nel 1956, il periodico viene diretto da Agnoletti e Tumiati e dal marzo 1965 dal solo Tumiati che, aprendo il nuovo numero, riproponeva il famoso Programma.

Nella lunga vita del mensile passarono e ancora passano tutti i temi della vita politica e culturale italiana, dai problemi della Costituzione al riesame delle vicende della guerra trascorsa, alle analisi sul socialismo francese, al ricordo di numerosi personaggi come Carlo Rosselli. Non mancano le pagine letterarie dove fa spicco la preferenza per le memorie, i diari, gli esami di coscienza collettivi e privati.
Così, ai frammenti di epistolari inediti dell'Ottocento italiano, come il carteggio Filippo Turati-De Amicis e le lettere di Grazia Deledda o a quelle di Verga al suo traduttore, si alternano i documenti di vita vissuta dai militanti della resistenza italiana e straniera.

Fra i collaboratori de "Il Ponte" si ricordano ancora Luigi Salvatorelli, Giorgio Spini, Luigi Einaudi, Francesco Flora, ai quali si unirono negli anni tra il '50 e il '60, tra gli altri, il Momigliano, Luigi Russo, Mario Fubini, Norberto Bobbio, Giuseppe Pera, Mario Ferrari, Guglielmo Alberti.

Durante gli anni settanta la rivista si caratterizza per le battaglie politiche ed ideali nei confronti del Vietnam, della Grecia e della Spagna oltre che per tutti quei nuovi movimenti che andavano caratterizzando la vita italiana. La rivista, negli anni seguenti, come dichiarava anche il sottotitolo, dimostrerà sempre maggiore interesse per gli avvenimenti letterari pur rimanendo fondamentalmente periodico di riflessione politica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Isnenghi, Dalla Resistenza alla desistenza - L'Italia del "Ponte" (1945-1947), Roma-Bari, Laterza, 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]