Idatodi

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Idatode (al centro) in Ranunculus ficaria

Gli idatodi sono apparati ghiandolari detti anche "stomi acquiferi" deputati all'eliminazione di acqua allo stato liquido[1] tramite il processo della guttazione.

Si possono trovare in talune foglie di mono e dicotiledoni, in corrispondenza della parte terminale delle nervature.

Gli stomi acquiferi o Idatodi sono strutturalmente identici agli stomi normali, ma la loro unica differenza sta nel fatto che gli idatodi non hanno la parete ispessita all'interno, ma è ugualmente distribuita in tutti i suoi lati. Questa mancanza di parete ispessita al centro fa si che gli stomi acquiferi siano sempre aperti, cioè la loro rima stomatica è sempre aperta. Gli idatodi non sono presenti ovunque, ma solamente al margine del lembo fogliare di alcune foglie. Dagli stomi acquiferi le piante espellono l'acqua in eccesso che viene assorbita dalle radici, ma questo fenomeno non accade molto frequentemente. In condizioni di freddo-umido le piante, soprattutto quelle erbacee, espellono l'acqua da questi stomi idatodi sotto forma di goccioline.

Gli stomi idatodi si incontrano molto spesso in Patologia delle piante, perché avendo la rima stomatica sempre aperta è uno dei punti dove penetrano appunto dei patogeni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Valeria Bambacioni, Idatodi, in Enciclopedia Italiana, Istituto Treccani, 1933. URL consultato il 16 novembre 2020.
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