Ictus (musica)

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L'ictus in musica significa letteralmente colpo e si riferisce all'accento forte della battuta.

L'ictus è uno degli aspetti caratteristici di una frase musicale che può differire da altre proprio grazie all'attacco ritmico; questo fa acquistare alla frase carattere e slancio particolari.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono tre tipi di ictus:

  1. tetico
  2. anacrusico
  3. acefalo

Ritmo tetico[modifica | modifica wikitesto]

L'aggettivo "tetico" deriva dal greco thesis, ovvero "accento forte" (battere); un ritmo, pertanto, si definisce tetico quando il suo inizio coincide col battere.

Un esempio è Allegro dalla Piccola serenata notturna di Wolfgang Amadeus Mozart.

Ritmo anacrusico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Anacrusi.

La parola anacrusi deriva dal greco anacrousis: in poesia sono le sillabe che precedono la serie ritmica del verso; in musica vi è anacrusi quando il ritmo inizia in levare rispetto alla battuta.

Un esempio è Va, pensiero di Giuseppe Verdi.

Ritmo acefalo[modifica | modifica wikitesto]

Il termine acefalo deriva dal greco akefalos, cioè "senza testa"; in musica è un ritmo che inizia con una pausa che cade nel tempo forte della battuta (questo ritmo viene detto anche tetico decapitato).

Un esempio è Libertango di Astor Piazzolla.

Ritmi finali[modifica | modifica wikitesto]

Si distinguono tre tipi di finali ritmici che chiudono un periodo o un intero brano musicale:

  1. tronco (maschile)
  2. piano (femminile)
  3. maschile femminilizzato

Ritmo tronco[modifica | modifica wikitesto]

Il ritmo tronco vi è quando il periodo (o il brano) finisce nel tempo forte della battuta (o con un'acciaccatura); viene detto anche maschile poiché l'effetto che si crea è più secco e deciso, tipico del carattere maschile.

Se il brano musicale termina sul tempo forte e l'accordo finale (o una sua parte) si prolunga su quello debole, si ha il ritmo tronco di seconda specie.

Ritmo piano[modifica | modifica wikitesto]

Il ritmo piano vi è quando il periodo (o il brano) termina nel tempo debole della battuta (anche con un'appoggiatura), quindi vi è un prolungamento del finale; viene detto anche femminile, poiché l'effetto che si crea è più lieve e dolce, tipico del carattere femminile.

Ritmo maschile femminilizzato[modifica | modifica wikitesto]

Questo ritmo si ha nel momento in cui vi è una successione ribattuta dell'accordo o della nota sul finale.

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