Icnologia

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Impronte di dinosauro preservate nella roccia. (Dinosaur Ridge, Colorado, USA)
Cunicoli prodotti da crostacei Thalassinoides del Giurassico medio. (Cratere di erosione Qatan, nel sud di Israele).

L'icnologia, dal greco ichnos (traccia) e logos (discorso), è la branca della paleontologia e della biologia che si occupa dello studio delle tracce lasciate dagli organismi animali. In particolare, la paleoicnologia si occupa dello studio degli icnofossili, mentre la neoicnologia si occupa dello studio delle tracce inerenti all'era moderna. Questa disciplina consente di effettuare un confronto tra le tracce moderne e quelle fossilizzate fornendo un supporto allo studio del comportamento e dell'anatomia degli organismi che hanno lasciato tali tracce, persino nel caso in cui non sia possibile rinvenire dei corpi fossilizzati. L'icnologo è lo scienziato la cui area di studio e ricerca è l'icnologia.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine icnologia fu introdotto nel 1836 dal geologo inglese William Buckland, con riferimento allo studio delle impronte fossili. Negli Stati Uniti il pioniere di questi studi fu Edward Hitchcock, che istituì il Gabinetto Icnologico dell'Amherst College (a Amherst, nel Massachusetts), basato prevalentemente su materiale raccolto nella valle del fiume Connecticut.[1][2]

Nel 1881 anche Charles Darwin pubblicò uno studio sull'argomento,[3] occupandosi di bioturbazione e in particolare dei cunicoli scavati dai lombrichi.[4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli studi icnologici sono basati sulla scoperta e analisi delle strutture biogeniche, ovvero le tracce lasciate da organismi viventi. Pertanto, le tane degli animali, le impronte dei piedi e delle mani, i percorsi, i segni della coda, sono esempi di strutture biogeniche; non lo sono i gusci delle conchiglie, così come i resti dei corpi degli animali.

Per mantenere una differente nomenclatura per corpi e tracce fossili, viene utilizzato il concetto di icnospecie o icnotaxon per denominare le tracce fossili. Gli icnotaxa sono classificati in modo alquanto differente nella nomenclatura zoologica rispetto ai taxa basati sui resti fossili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hitchcock, E. (1858). Ichnology of New England. A report on the sandstone of the Conneticut Valley, especially its fossil footmarks, made to the Commonwealth of Massachusetts. Boston: William White. 220 págs. LX láms.
  2. ^ Tyler, W. S. (1894) Chapter VII En: History of Amherst College during the Administration of its First Five Presidents.
  3. ^ C. R. Darwin, The formation of vegetable mould, through the action of worms, with observations on their habits, London, John Murray, 1881. URL consultato il 26 settembre 2014.
  4. ^ Stephen K. Donovan (a cura di), The Palaeobiology of Trace Fossils, John Wiley & Sons, 1994, ISBN 0-471-94843-8.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Richard G. Bromley, Trace fossils: biology, taphonomy and applications, Chapman & Hall, 1996, ISBN 0-412-61480-4
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