I sette Fuqaha di Medina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

I sette Fuqahāʾ di Medina (in arabo: الفقهاء السبعة‎, al-Fuqahāʾ al-sabʿa, ossia "I sette Fuqahāʾ") furono i sette studiosi musulmani che nell'VIII secolo fondarono la scienza dei ʾaḥādīth, agendo come giuristi e come muftī.[1] Essi erano ricordati per la loro dottrina, tanto più apprezzata perché ancora vicina temporalmente all'epoca della predicazione di Maometto in quella città.

Essi erano:

  1. Saʿīd ibn al-Musayyib
  2. ʿUrwa b. al-Zubayr
  3. Sālim b. ʿAbd Allāh b. ʿUmar
  4. al-Qāsim b. Muḥammad b. Abī Bakr
  5. Abū Salama ibn ʿAbd al-Raḥmān b. ʿAwf
  6. Sulaymān ibn Yasār
  7. Khārija ibn Zayd b. Thābit.

Alcuni studiosi vi includevano Abū Bakr b. ʿAbd al-Raḥmān b. al-Ḥārith e ʿUbayd Allāh b. ʿAbd Allāh b. ʿUtba b. Masʿūd.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Muḥammad Abū Zahrah, The Four Imams [ Copia archiviata, su ourworld.compuserve.com. URL consultato il 19 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007). capitolo sull'Imam Mālik b. Anas
  2. ^ Muḥammad Abū Zahra, (Mālik, Ḥayātuhu wa ʿAṣruhu, Arāʾuhu wa Fiqhuhu).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]