Grote Markt (Anversa)

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Il Grote Markt col Municipio
Il Grote Markt con la Cattedrale.

Il Grote Markt, o letteralmente in italiano Mercato Grande, è la piazza principale della città fiamminga di Anversa, in Belgio. Rappresenta una delle più belle piazze del Belgio e d'Europa.

Architettura e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

le Case delle Corporazioni del lato Nord e la Fontana di Brabone.

Presenta una forma quadrangolare e vi si affacciano i principali monumenti cittadini, in uno scenario costituito da un susseguirsi di architetture ora gotiche e ora rinascimentali.

Al centro della piazza è la celebre Fontana di Brabone, del 1887, dedicata al leggendario fondatore della città. Tutto il lato occidentale è occupato dal Municipio di Anversa, splendido esempio dell'Architettura rinascimentale nelle Fiandre. Il lato sud è dominato dall'alto campanile della Cattedrale di Nostra Signora, il quale fungeva anche da beffroi.

Le case delle Corporazioni[modifica | modifica wikitesto]

I lati settentrionale, orientale e meridionale, sono chiusi dalle antiche case delle corporazioni, di cui le più mirabili sono disposte sul lato nord:

  • n° 3 Witten Engel (l'Angelo buono), del 1579
  • n° 5 De Mouwe (La Manica), Casa della Corporazione dei Bottai, del 1579. Il timpano, aggiunto nel 1628, reca la statua dorata di San Mattia.
  • n° 7 Het Pand van Spanje (Il Pegno della Spagna), Casa della Corporazione degli Arcieri. È la casa maggiore della piazza, eretta fra il 1580 e il 1582. In alto, sul frontone si erge la statua equestre dorata di San Giorgio che uccide il Drago, opera ottocentesca di Jef Lambeaux.
  • n° 9 "'De Spieghel"', Casa della Corporazione dei Tiratori d'Arco, del 1500[1], alla sommità del frontone è la statua dorata di San Sebastiano, di J. Gerrits.
  • n° 21 Den Beer (L'Orso), in stile rococò, del 1750.
  • n° 38 De Balans (La Bilancia), Casa della Corporazione dei Tessitori, antico tribunale, venne ricostruita dopo l'incendio del 1541.
  • n° 40 Rodenborch, Casa della Corporazione dei Conciatori, del 1644.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Belgio e Lussemburgo, Guida TCI, 1999.

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