Gioco enigmistico

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Un gioco enigmistico è qualsiasi lavoro appartenente a taluno dei generi dell’enigmistica classica (giochi in versi, crittografie, rebus) e popolare (parole crociate)[1]. Chi vi si cimenta deve ricavare una soluzione celata dall’autore secondo i criteri propri di ciascuna tipologia.

Gioco enigmistico ed enigma[modifica | modifica sorgente]

“Gioco enigmistico” è, generalmente, sinonimo di enigma. In questo senso tutti i giochi enigmistici sono enigmi. Si deve però notare che in enigmistica la parola “enigma” è utilizzata in almeno due significati più stretti, entrambi riferiti al genere dei giochi in versi. È così enigma l’indovinello e sono enigmi tutti i giochi che ne derivano, in quanto costituiti da più indovinelli giustapposti per definire le parti di una combinazione. In tal senso si parla di giochi a enigmi collegati. In un’accezione ancora più stretta, è enigma soltanto quel gioco affine all’indovinello, ma che se ne differenzia per il carattere serio e poetico anziché spiritoso e leggero. Di conseguenza sono enigmi anche tutti i giochi poetici a combinazione derivati dall’enigma stesso.

Gioco e schema enigmistico[modifica | modifica sorgente]

Si parla di gioco enigmistico anche in riferimento agli schemi, ossia alle relazioni fra parole utilizzate come prototipi delle combinazioni (scarto, zeppa, cambio, spostamento e così via). La definizione è appropriata allorché lo schema enigmistico è sfruttato da un gioco appartenente ai generi sopra indicati. Così, un gioco in versi che sfrutti una sciarada prende a sua volta il nome di sciarada (e non più indovinello o enigma); una crittografia che sfrutti una frase palindroma prende il nome di frase palindroma crittografica; un rebus che consista in un anagramma illustrato prende il nome di anagramma. In effetti il prototipo dei giochi enigmistici a combinazione è la sciarada, che ha dato il proprio nome sia allo schema sia al gioco in versi stesso.
Fuori da una prospettiva tecnica è comune chiamare “giochi” gli schemi (almeno i più popolari e importanti come l’anagramma, il palindromo, la sciarada) anche indipendentemente dal loro sfruttamento da parte di un gioco specifico; ma in senso più esteso rientrano nella definizione pure i giochi linguistici e gli schemi complessi, desueti o rari come l’acrostico, il mesostico, il telestico, il logogrifo, il metanagramma. Tuttavia per articolare un discorso sui tratti comuni a tutti i giochi enigmistici bisogna tener distinta la definizione di gioco da quella di schema.

Struttura dei giochi enigmistici[modifica | modifica sorgente]

I giochi enigmistici presentano un’estrema varietà di forme che permette di individuare solo pochi caratteri comuni a tutti gli enigmi in senso lato. È così possibile descriverne la struttura in generale. A questo livello si può dire che un gioco enigmistico comprende, di solito, gli elementi che seguono[1], tutti o quasi indispensabili alla sua funzione.

Denominazione[modifica | modifica sorgente]

Sarebbe impossibile risolvere un gioco enigmistico se esso non recasse la sua stessa denominazione: se, insomma, non dicesse di che gioco si tratta e quindi con quali criteri si risolve. Non è questione di distinguere i generi, essendo questa un’operazione immediata: una cosa è l’aspetto testuale di un indovinello, un’altra quello sintetico di una crittografia, un’altra quello grafico di un rebus, un’altra ancora quello schematico di un cruciverba; in tutti i casi viene comunque fornita almeno un’indicazione di genere. Ma ciascun genere è suddiviso in tipologie, ed è perciò indispensabile:

  • nei giochi in versi a doppio soggetto, sapere se si tratta di un indovinello o enigma ovvero di un gioco a combinazione;
  • nelle crittografie, sapere a quale tipo appartengono (pura, sinonimica, perifrastica, sillogistica, mnemonica, a frase, a combinazione);
  • nei rebus, sapere se si tratta di un gioco classico o di una variante (stereoscopico, a cambio, a scarto, a incastro, a intarsio, tallografia, transgrafia, sandwich);
  • nelle parole crociate, sapere se si tratta di un gioco classico o di una delle sue innumerevoli varianti.

Diagramma[modifica | modifica sorgente]

Il diagramma è lo schema numerico che individua la lunghezza delle parole da trovare, ed eventualmente le loro relazioni nella frase. Esso è perciò presente in tutti i giochi in versi a combinazione (esclusi quindi gli indovinelli e gli enigmi), in tutte le crittografie, in tutti i rebus. È assente nelle parole crociate ma solo perché, in questo caso, la funzione è svolta dalla stessa griglia del cruciverba.

Esposto[modifica | modifica sorgente]

Si parla di esposto vero e proprio solo in riferimento alle crittografie, laddove con questo termine si indica l’insieme delle lettere o l’enunciato sintetico del gioco su cui il solutore è chiamato a ragionare. Tuttavia in ogni gioco enigmistico c’è sempre almeno una parte che svolge la funzione dell’esposto. Negli enigmi in versi tale funzione è assicurata dallo svolgimento; nei rebus dalla vignetta e dai grafemi (si parla, in relazione a questi ultimi, di lettere esposte) o dagli asterischi; nelle parole crociate dalle definizioni. Tutto ciò, insomma, che il solutore deve interpretare.

Titolo[modifica | modifica sorgente]

Il titolo è, in generale, una caratteristica dei soli giochi enigmistici in versi, sia ad incognite sia (soprattutto) a doppio soggetto. In quest’ultimo caso la natura stessa del gioco, fondato sul celamento di un senso reale dietro a un senso apparente, impone la necessità di un titolo che espliciti (ed eventualmente armonizzi) il secondo di questi due significati. Tuttavia, specie nelle ultime esperienze enigmistiche, il titolo si è diffuso al di fuori del suo ambito tradizionale, investendo alcuni giochi di recente ideazione (come le “crittonews”, pertinenti ovviamente all’area crittografica).

Firma[modifica | modifica sorgente]

I giochi enigmistici recano solitamente la firma, con nome o pseudonimo, dell’autore. Nome e cognome (es.: Piero Bartezzaghi) vengono usati di preferenza nei cruciverba e a volte nei rebus; gli pseudonimi (es.: Briga) sono invece costanti negli altri generi. Benché di solito inessenziale alla soluzione, anche il nome dell’autore può talvolta entrare a far parte della stessa, in particolare nelle crittografie; ciò però è anche suscettibile di generare situazioni “imbarazzanti”, perché almeno in questo settore l’autore non è affatto vincolato al proprio pseudonimo, cosicché, se la tendenza fosse portata alle estreme conseguenze, la firma potrebbe snaturarsi per diventare una semplice parte dell’esposto[2].

Classificazione dei principali giochi enigmistici[modifica | modifica sorgente]

  • Enigmistica classica:
  • Giochi in versi:
  • Giochi brevi o epigrammatici:
  • Giochi poetici:
  • Enigma.
  • Giochi poetici a combinazione.
  • Crittografie di tipo meccanico:
  • Crittografia semplice o pura.
  • Crittografie di tipo mnemonico[3]:
  • Crittografie di tipo misto:
  • Crittografia sinonimica, crittografia perifrastica
  • Crittografia sillogistica.
  • Enigmistica popolare:
  • Giochi in versi:
  • Giochi brevi a incognite.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Stefano Bartezzaghi, Lezioni di enigmistica, Einaudi, 2001 (glossario in appendice alle stesse)
  2. ^ Antonio D’Alto, La Sibilla, n. 1 2006
  3. ^ Tutte le crittografie di tipo mnemonico, oggi, possono avere la forma delle crittonews, giochi ideati per supplire alla difficoltà di esporre in modo conciso alcune frasi idiomatiche.
  4. ^ a b Anche a domanda, a domanda e risposta, a rovescio.
  5. ^ a b Al pari delle crittografie anche i rebus hanno visto lo sviluppo recente di un gioco ideato per supplire alla difficoltà di esporre alcune frasi, il verbis.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]