Gestione di rete

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

In telecomunicazioni e informatica per gestione o amministrazione di rete (in inglese Network Management) s'intende il complesso delle operazioni che garantiscano l'effettivo ed efficiente utilizzo di una rete di telecomunicazioni e delle sue risorse, in accordo con una serie di obiettivi di tipo aziendale che possono essere correlati o meno con la rete. Una definizione delle attività comprese nel termine gestione di rete è la seguente:

« La gestione di rete comprende il funzionamento, l'integrazione, ed il coordinamento di hardware, software e personale tecnico per monitorare, verificare, configurare, analizzare, valutare e controllare le risorse della rete affinché soddisfino le funzionalità in tempo reale ed i requisiti di qualità del servizio a un costo accettabile[1][2] »

Le moderne infrastrutture ICT sono costituite da sistemi informatico di vario tipo (computer, sistemi di memorizzazione di massa) connessi da una rete. La gestione della rete è, pertanto, parte integrante delle attività di gestione dell'intera infrastruttura informatica, che comprendono:

  • amministrazione di rete: si occupa della gestione dei dispositivi di rete (repeater, hub, bridge, switch, router) e dei servizi da essi offerti;
  • amministrazione di sistema: si occupa della gestione dei sistemi terminali connessi ad una rete;
  • application management: si occupa della gestione delle applicazioni (sia client che server) eseguite nei sistemi terminali connessi ad una rete.

La gestione di rete è oggi condotta mediante prodotti che rispondono ad una molteplicità di standard concepiti per garantire un'efficace ed efficiente interscambio di informazioni fra i vari livelli di gestione di una infrastruttura informatica.

Panoramica di un NOC.

La gestione di infrastrutture di rete di medio/grande complessità è effettuata in maniera remota da appositi centri di gestione, indicati in Inglese con il termine Network operations center (NOC).

Standard ISO Network Management Model (ISO 7498-4)[modifica | modifica wikitesto]

L'ente di standardizzazione ISO International Organization for Standardization ha definito, a partire dal 1978, un complesso di standard relativi alle reti: l'Open Systems Interconnection (OSI). In relazione con il complesso di standard OSI, l'ISO ha anche definito un modello concettuale di riferimento per la gestione delle reti: lo standard ISO 7498-4[3]. In tale modello sono identificate cinque principali aree di attività per la gestione di rete: fault, configuration, accounting, performance, security, complessivamente indicate mediante l'acronimo FCAPS.

  • Fault - identificazione e gestione dei guasti
  • Configuration - gestione della configurazione degli apparati di rete
  • Accounting - raccolta dei dati sull'uso delle risorse da parte dei vari utenti
  • Performance - controllo delle prestazioni della rete e messa in atto di procedure che preservino i livelli di prestazione richiesti
  • Security - gestione della sicurezza della infrastruttura di rete al fine di evitare che venga usata per scopi non leciti

Fault Management[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Fault Management indica l'insieme di attività volte a rilevare, isolare e correggere guasti e malfunzionamenti in una rete. I guasti possono essere persistenti o transienti. Le attività di Fault Management comprendono:

  • gestione ed analisi dei log di errore dei dispositivi;
  • capacità di ricevere e reagire a segnalazioni di guasto emesse dai dispositivi;
  • identificazione dei guasti;
  • esecuzione di test diagnostici;
  • correzione dei guasti (mediante interventi sull'hardware o sul software dei dispositivi).

Accounting Management[modifica | modifica wikitesto]

L'attività di Accounting management consente di tenere traccia della quantità di risorse usate nel sistema, da singoli utenti, gruppi di utenti o applicazioni. Questa attività è necessaria per la tariffazione. Le funzioni di accounting management comprendono:

  • la produzione di report per gli utenti, che documentino le risorse consumate;
  • l'imposizione di limiti d'uso (quote) e soglie per la tariffazione;

Configuration management[modifica | modifica wikitesto]

L'attività di configuration management include l'identificazione dei dispositivi, la collezione dei dati relativi alla loro configurazione, e l'imposizione di nuove configurazioni, eventualmente attraverso la definizione di valori parametrici.

Performance management[modifica | modifica wikitesto]

L'attività di performance management comprende funzioni per:

  • la raccolta di dati relativi al comportamento dei dispositivi;
  • la raccolta di dati relativi ai servizi offerti dall'infrastruttura;
  • l'esecuzione di campagne di test per la verifica delle prestazioni dei servizi offerti tramite l'infrastruttura di rete;
  • la riconfigurazione dei dispositivi al fine di ottenere i desiderati obiettivi prestazionali.

Security management[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo della attività di security management è quello di supportare l'applicazione delle policy di sicurezza stabilite dagli amministratori della rete attraverso apposite funzioni che comprendono:

  • l'utilizzo di apposite funzioni, meccanismi e servizi di supporto alla sicurezza;
  • la distribuzione delle informazioni rilevanti per la sicurezza;
  • la produzione di report che documentino gli eventi significativi per la sicurezza.

Standard ITU-T Telecommunications Management Network (TMN)[modifica | modifica wikitesto]

L'ente di standardizzazione internazionale per le telecomunicazioni ITU-T ha definito un modello concettuale per gestire sistemi aperti collegati da una rete di comunicazione. Esso è noto con il nome di framework Telecommunications Management Network (TMN) ed è descritto in una serie di documenti denominata Raccomandazioni ITU-T M.3010. TMN è specificamente concepito per la gestione delle infrastrutture dei service provider. Il framework TMN comprende tre differenti architetture, collocate a diversi livelli di astrazione:

  • un'architettura funzionale
  • un'architettura fisica
  • un'architettura logica organizzata a strati

Per la comunicazione tra i sistemi di gestione (Operations Systems) ed i dispositivi di rete (Network Elements, NE), TMN usa il protocollo Common management information protocol (CMIP), definito dall'ITU-T nella serie di raccomandazioni X.700.

Standard IETF per la gestione di reti TCP/IP[modifica | modifica wikitesto]

Con l'affermarsi della suite di protocolli TCP/IP sia nelle reti private aziendali che nella rete Internet, la gestione degli apparati di rete è oggi prevalentemente realizzata attraverso il protocollo Simple Network Management Protocol (SNMP), definito come standard dall'Internet Engineering Task Force (IETF).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Tuncay Saydam e Thomas Magedanz, From networks and network management into service and service management, in Journal of Network and Systems Management, vol. 4, nº 4, Kluwer Academic Publishers, dicembre 1996, pp. 345–348. URL consultato il 10/07/2017.
  2. ^ J.Kurose e K.Ross, Reti di calcolatori e internet: Un approccio Top-Down, 6ª ed., Pearson, 2013, p. 705, ISBN 978-88-7192-938-5.
  3. ^ http://standards.iso.org/ittf/PubliclyAvailableStandards/s014258_ISO_IEC_7498-4_1989(E).zip ISO/IEC 7498-4: Information processing systems -- Open Systems Interconnection -- Basic Reference Model -- Part 4: Management framework

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J.Kurose e K.Ross, Reti di calcolatori e internet: Un approccio Top-Down, 6ª ed., Pearson, 2013, ISBN 978-88-7192-938-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Informatica Portale Informatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Informatica