Georeferenziazione

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Per georeferenziazione si intende l'attribuzione a un dato di un'informazione relativa alla sua dislocazione geografica; tale posizione è espressa in un particolare sistema geodetico di riferimento.

Applicazione[modifica | modifica wikitesto]

La georeferenziazione è usata nei sistemi GIS, tanto da essere applicata sostanzialmente ad ogni elemento presente:

  • pixel componenti un'immagine raster,
  • elementi vettoriali come punti,
  • linee o poligoni e persino annotazioni.
    Per fare esempi più comuni e conosciuti, un sistema in cui gli elementi vengono georeferenziati è Google Maps, in cui è possibile cercare negozi o località di interesse dei quali vengono fornite non solo le tipiche informazioni che restituisce un motore di ricerca, ma viene evidenziato sulla mappa la posizione geografica ad essi riferita.

Google ha recentemente introdotto un Google Documenti un nuovo modulo Tabelle (Fusion Tables, nell'originale inglese) che permette, insieme ad altre funzioni, di georeferenziare dati strutturati in tabelle in modo automatico. [1]

Si noti che georeferenziare e geolocalizzare non sono sinonimi: la prima è l'attribuzione di un metadato geografico ad un insieme di dati, la seconda è la determinazione dinamica di un oggetto nel mondo reale.

Georeferenziazione mappe[modifica | modifica wikitesto]

Avere le mappe su file raster le rende molto più agevoli da consultare ma servono a poco se non sono georeferenziate.

Georeferenziare una mappa significa attribuire alla mappa delle coordinate Nord/Est, quindi, applicare al punto d'inizio dei 2 assi cartesiani, in basso a sinistra, il valore 0;0, e calcolare per ogni punto presente nella mappa le misure in metri anziché il numero di pixel. Negli ultimi mesi diversi Collegi di Geometri provinciali stanno consegnando ai propri iscritti mappe d'impianto scansionate sotto forma di file d'immagine raster (immagine formata da una miriade di puntini denominati pixel).

Georeferenziazione catastale[modifica | modifica wikitesto]

La georeferenziazione catastale si basa sulla direttiva dell'Agenzia del Territorio del 27/05/2008 che prevede l'acquisizione di almeno 9 punti tramite 2 modalità, la prima con il rilevamento manuale di 9 crocicchi all'interno della mappa, la seconda l'intersezione degli stessi punti tramite i parametri rilevati nella cornice della mappa. Una volta rilevati i crocicchi bisogna effettuare una rototraslazione a 4 parametri e ottenere la trasformazione matematica lineare minima ai quadrati con variazione di scala isotropa. Infine, bisogna calcolare lo scostamento tra le due scale, nominale e post-trasformazione, e verificare che non ci sia uno scostamento superiore al 5% consentito.

Esistono diverse diverse tecniche per georeferenziare una mappa catastale raster:

  • Georeferenziazione Baricentrica;
  • Georeferenziazione Parametrica;
  • Georeferenziazione Omografica;
  • Georeferenziazione Elastica;

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Introduzione a Google Fusion Tables e Georeferenziazione, 2012-03-07.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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