Frustrazione (psicologia)

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Con il termine frustrazione s'intende quello stato psicologico derivante da un mancato o inibito bisogno dovuto a cause esterne o a cause endogene ovvero lo stato psichico in cui ci si viene a trovare quando si è bloccati o impediti nel soddisfacimento di un proprio bisogno o desiderio.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

I blocchi o gli impedimenti alla realizzazione di una necessità, possono derivare da fattori ambientali, sociali o endogeni.

  1. Cause ambientali: sono gli ostacoli dovuti all'ambiente fisico geografico che ci circonda: ad esempio, l'assenza di ombra nel deserto è un ostacolo al suo attraversamento, la lontananza di un luogo impedisce la sua frequentazione continua; il rumore, la mancanza di igiene, il freddo, la cattiva illuminazione dell'ambiente di lavoro, possono essere tutti causa di frustrazione ambientale.
  2. Cause sociali: più difficili da accettare delle precedenti, sono gli ostacoli dati dalle regole sociali, sia di interazione con i propri superiori in ambiente lavorativo, sia di interazione tra minoranze etniche o religiose. Ad esempio: il capo ufficio che non si interessa delle nostre richieste, la situazione degli italiani sbarcati in America (e in generale di tutti gli emigranti del mondo), etc.
  3. Cause endogene: le più difficili da accettare, sono dovute al conflitto tra due bisogni della persona. Ad esempio, il conflitto tra autonomia e protezione familiare che nasce negli adolescenti.

Le cause di frustrazione ambientali e sociali sono studiate anche da altre discipline, quali la sociologia. Le cause endogene sono più propriamente studiate dalla psicologia poiché scaturiscono dalla complessità interiore dell'individuo che spesso si trova nella situazione conflittuale secondo cui per soddisfare un bisogno deve rinunciare ad un altro. In alcuni casi, in particolar modo negli individui affetti da insicurezza sociale, una controreazione alla frustrazione pare possa manifestarsi sotto forma di atteggiamenti improntati alla megalomania, con complessi di superiorità, vanità e presunzione.

Teorie e strumenti di misura[modifica | modifica wikitesto]

Uno studio che si è occupato del rapporto tra frustrazione e aggressività è stato quello condotto da John Dollard[1] in cui si è visto come alla base di un comportamento aggressivo (risposta) vi sia sempre un evento frustrante (stimolo).

Uno strumento di misura della frustrazione è il Picture Frustration Study di Saul Rosenzweig[2]. È un test semi-proiettivo, formato da 24 vignette che illustrano altrettante situazioni in cui compare una figura frustrante e una frustrata. Il test, nelle tre forme per bambini, adolescenti e adulti, evidenzia due atteggiamenti di base, quale risposta indotta dall'identificazione con la figura frustrata:

  • la direzione dell'aggressività (rivolta all'esterno, all'interno o repressa);
  • il tipo di aggressività (prevalente e tipica del soggetto).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. Dollard, J., Miller, N.E., Doob, L.W., Mowrer, L.H., Sears, R.R. (1967), Frustrazione e aggressività, Firenze: Editrice Universitaria.
  2. ^ Rosenzweig, S. (1992), Picture Frustration Study. Studio della reazione alle frustrazioni, Firenze: Giunti Organizzazioni Speciali.

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