Foto Casadio

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Foto Casadio è un antico studio fotografico fondato nel 1896 a Bologna (Italia) da Ferdinando Casadio. Probabilmente risulta lo studio fotografico più antico al mondo ancora in attività, dato che studi coetanei o più antichi (come il Bourne & Shepherd del 1863 in India o lo Studio Scarpino del 1857 in Calabria - Italia o lo studio dei pontefici di Giuseppe Felici in Roma), come anno di fondazione, non sono più in attività da parecchio tempo. Altra particolarità è che lo studio Foto Casadio è ancora di proprietà e gestito dalla stessa famiglia fondatrice con discendenza diretta.

Locazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1896 al 1919 lo studio ha sede in via D'Azeglio in un attico, per poi trasferirsi a fine della Grande Guerra nella sede definitiva e attuale al piano terreno di via Ugo Bassi 9. Nel 1943, durante il tentativo di bombardare la stazione di Bologna da parte degli alleati, una bomba cade proprio sullo studio, fortunatamente non esplode grazie alla griglia in metallo del lucernaio (tipico negli studi dell'epoca quale illuminazione principale per ritratti) che ne rallenta la velocità e attenua e devia l'impatto. Lo studio anche se disastrato dall'impatto, viene immediatamente risistemato per tornare presto in attività. Nel centenario del 1986 lo studio è stato completamente ristrutturato, trasferendosi per circa 6 mesi, al piano secondo dello stesso stabile, per poi tornare completamente operativo nei rinnovati locali in brevissimo tempo, la ristrutturazione mantiene e rispetta gli arredi originali. La struttura e soprattutto le vetrine storiche (presenti anche in alcune pubblicazioni editoriali storiche) risultano protetti dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Bologna.

La discendenza fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Il fondatore e primo fotografo, Ferdinando Casadio, nasce nel 1865 a Bologna, si avvicina alla giovane arte della fotografia e decide di fondare uno studio fotografico a Bologna, lavorando in proprio e in collaborazione con professionisti locali come Pietro Poppi per cui riprende soggetti architettonici e paesaggistici in regione, nel fondo stesso ora di proprietà della Fondazione Carisbo si trovano alcune fotografie firmate dallo stesso Ferdinando. Il suo successore, Irnerio Casadio (nominato poi Cavaliere del Lavoro per meriti nella professione di fotografo), è il figlio. Nasce a Bologna 10 agosto 1906 e continua l'attività del padre specialmente come ritrattista. Sposa nel 22 luglio 1933 Alberta Giovannini in Casadio (Classe 1912, detta Albertina perché è la più giovane di nove fratelli) che l'affianca nell'attività di famiglia, con mansioni di ritocco, fotografia e stampa in B/N. Fino a sostituire completamente Il Cav. Irnerio, quando per problemi di salute si ritira. Dal 1980 si affianca alla stessa Albertina la figlia sua e del Cav. Irnerio, Carla Casadio che diventerà poi la titolare dello studio. Albertina a metà degli anni '90 si ritira, e la figlia ne ricopre completamente le mansioni. Dal 1997 uno dei figli di Carla, Pietro Rocchetta Casadio, incomincia l'attività di fotografo nello stesso studio, con mansioni di fotografo ed esperto di nuove tecnologie, ammodernando tutte le attività rimaste fino ad allora prevalentemente di tipo analogico. Il figlio Pietro è l'attuale titolare dello studio, e ha formato un gruppo di collaboratori professionisti specializzati, ma allarga le collaborazioni anche con altri studi, creando un network di studi e professionisti locali e anche fuori regione. Ora insieme con i lavori storici e per privati, lo studio lavora per aziende anche internazionali ed è un punto di riferimento della città e non solo.

Lo studio è aperto al pubblico e svolge vari tipi di lavorazioni fotografiche, ma è possibile visitarlo nella sua interezza con i suoi cimeli, consigliata soprattutto la sua camera oscura, previo appuntamento.

Archivio[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio possiede un archivio storico di ritratti di bolognesi, limitato o parzialmente distrutto da due guerre mondiali e da vari avvenimenti disastrosi accaduti nella sua storia. Archivia anche parecchie fotografie di persone, luoghi e avvenimenti provenienti dalle lavorazioni svolte per la sua clientela, con interessanti immagini originali e restaurate, provenienti da momenti storici e familiari di cittadini bolognesi e no.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Greta Baviera, Fotostoria. Botteghe Storiche di Bologna, Correggio, Vittoria Maselli Editore, 2015.