Fondazione CRT

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Fondazione CRT
Fondazione1991
ScopoUtilità sociale e di promozione dello sviluppo economico
PresidenteItalia Giovanni Quaglia
Sito web e Sito web

La Fondazione CRT (Cassa di Risparmio di Torino)[modifica | modifica wikitesto]

La Fondazione CRT è una fondazione di origine bancaria. Per patrimonio e operatività è annoverabile tra le maggiori fondazioni italiane.[senza fonte] È persona giuridica privata, senza fine di lucro, dotata di piena autonomia statutaria e gestionale. Presidente della Fondazione è Antonio Maria Marocco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A differenza di molti paesi, soprattutto anglosassoni e di etica protestante, l'attività bancaria in Italia, sin dalle origini, oltre alla gestione del risparmio ed alla generazione di profitto e reddito, ha ricoperto anche un'importante funzione sociale di redistribuzione della ricchezza, sia sotto forma di beneficenza in senso stretto, sia anche affiancando le iniziative pubbliche (ad esempio agevolando la scolarizzazione della popolazione nell'Italia postunitaria). Oltre a gestire il credito e il risparmio le banche italiane erano dunque anche importanti attori sociali e svolgevano attività filantropica. Questa doppia anima ha portato la maggior parte delle banche ad acquisire nel tempo, in particolare dopo la Seconda Guerra Mondiale, uno status di enti parastatali che agivano al di fuori del mercato e dalle sue regole.

In anni recenti, con la legge di delega n. 218 del 30 luglio 1990 (cosiddetta legge Amato e relativi decreti applicativi, questo assetto venne trasformato e le Banche italiane vennero privatizzate per renderle attori economici a tutti gli effetti in grado di accedere e competere sui mercati internazionali. Questa riforma portò alla separazione dell'attività creditizia da quella filantropica: la prima fu scorporata e attribuita alle Casse di Risparmio e alle Banche del Monte Spa, mentre le attività finalizzate allo sviluppo sociale, culturale, civile ed economico furono affidate alle Fondazioni.

Successivamente, altre iniziative legislative chiarirono meglio l'identità delle Fondazioni di origine bancaria: nel 1998, con la legge delega n. 461 (cosiddetta legge Ciampi) e successivo decreto applicativo n. 153/99, e nel 2003 dalla Corte Costituzionale che, con la sentenza n. 300, ha confermato la personalità giuridica privata delle Fondazioni ribadendone il ruolo rilevante nello sviluppo della società.

Fu così che la Cassa di Risparmio di Torino nel 1991 scorporò la Fondazione e la Banca Cassa di Risparmio s.pa, detenuta al 100% dalla prima. Da unica azionista di Banca CRT spa, nel 1997 Fondazione CRT strinse un'alleanza con Fondazione Cariverona facendo confluire Banca CRT nel Gruppo Unicredito formato da Cariverona, Cassamarca e CR Trieste. Nel 1998 il Gruppo Unicredito fu unito al Gruppo Credito Italiano e nacque il Gruppo UniCredito Italiano: Fondazione CRT divenne azionista della capogruppo. L'accorpamento delle varie aziende bancarie ha seguito un processo graduale culminato nell'adozione della sigla unica: UniCredit.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

La Fondazione persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, orientando la propria attività e destinando risorse nei settori della ricerca scientifica, dell'istruzione, dell'arte, della conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali, della sanità e dell'assistenza alle categorie sociali deboli. Il territorio di operatività della Fondazione è costituite prevalentemente dal Piemonte e dalla Valle d'Aosta.

Operativamente la Fondazione CRT eroga contributi liberali a enti ed organizzazioni non profit, compresi gli enti religiosi e gli enti pubblici. Per svolgere questa attività la Fondazione CRT esamina le domande pervenute dalle organizzazioni sul territorio. Per organizzare la propria attività la Fondazione adotta il metodo della programmazione annuale e pluriennale che definisce termini e criteri per la selezione delle domande. Nel Documento di programmazione annuale vengono definite le risorse destinate a ciascun settore, le priorità di intervento in ciascuna area, i progetti che la Fondazione ogni anno propone e i criteri da tenere in considerazione per l'istruttoria delle domande pervenute.

Organi[modifica | modifica wikitesto]

La composizione e i compiti degli Organi di governo sono stabiliti dalle disposizioni contenute nello Statuto della Fondazione CRT. Sono organi della Fondazione CRT:

  • Il Presidente
  • Il Consiglio di Indirizzo
  • Il Consiglio di Amministrazione
  • Il Segretario Generale
  • Il Collegio Sindacale

Il Presidente della Fondazione CRT è: Giovanni Quaglia[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio di Indirizzo (Titolo III dello Statuto) è composto da 18 Consiglieri;[modifica | modifica wikitesto]

di essi 9 sono espressione del territorio di riferimento della Fondazione e vengono nominati come segue:

  • a) due nell'ambito di due terne designate dalla Regione Piemonte;
  • b) uno nell'ambito di una terna designata dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta;
  • c) due nell'ambito di due terne designate dal Comune di Torino;
  • d) uno nell'ambito di una terna designata dalla Città metropolitana di Torino;
  • e) uno nell'ambito di una terna designata dalla Provincia di Cuneo;
  • f) uno nell'ambito di una terna designata di concerto dalle Province di Asti e Alessandria;
  • g) uno nell'ambito di una terna designata di concerto dalle Province di Biella, Novara, Vercelli e Verbania.

I restanti nove Consiglieri vengono nominati come segue tra personalità che, grazie all’apporto della loro professionalità, competenza ed esperienza, possano efficacemente contribuire al miglior perseguimento dei fini istituzionali della Fondazione:

  • a) uno nell'ambito di una terna designata dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino;
  • b) uno nell'ambito di una terna designata dalla Conferenza Episcopale Piemontese, sentita la propria Sezione Regionale Arte e Beni Culturali;
  • c) due nell'ambito di due terne designate dal Comitato Regionale Universitario del Piemonte; 13 d) uno nell'ambito di una terna designata dall’Unione Regionale delle Camere di Commercio (Unioncamere) del Piemonte, al fine di garantire una adeguata rappresentatività territoriale;
  • e) uno nell'ambito di una terna designata dall’European Foundation Centre, da individuarsi tra soggetti residenti in Piemonte o in Valle d’Aosta che non abbiano rivestito, negli ultimi quattro anni, la carica di Presidente, di componente dell’organo di amministrazione o di Segretario Generale di una Fondazione di origine bancaria di cui al Decreto Legislativo 17 maggio 1999, n. 153.
  • f) tre cooptati dal Consiglio di Indirizzo uscente, tra personalità di chiara e indiscussa fama, in possesso di specifici requisiti di professionalità, competenza, esperienza e autorevolezza idonei ad assicurare la più efficace azione della Fondazione nei settori di intervento indicati nel presente statuto ovvero nella gestione delle risorse economico finanziarie.

Il Consiglio di Indirizzo è investito della determinazione dei programmi, delle priorità e degli obiettivi della Fondazione, nonché della verifica dei risultati.

I componenti del Consiglio di Indirizzo in carica sono:

Il consiglio di amministrazione (Titolo V dello Statuto) è composto dal Presidente della Fondazione e da altri sei membri, nominati dal Consiglio di Indirizzo.[modifica | modifica wikitesto]

Spettano al Consiglio di Amministrazione tutti i poteri di ordinaria e straordinaria gestione della Fondazione (gestire l’attività istituzionale; predisporre il bilancio consuntivo e la relazione sulla gestione; predisporre il documento programmatico previsionale annuale; deliberare in materia di organizzazione e di personale dipendente; amministrare il patrimonio della Fondazione; esercitare i diritti sociali della Fondazione; effettuare le nomine spettanti alla Fondazione in enti e organismi esterni; istituire, per specifiche esigenze, commissioni consultive temporanee o permanenti nominare il Segretario Generale e, ove ritenuto opportuno). Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto da:

Il Segretario Generale (Titolo VII dello Statuto) è Massimo Lapucci[modifica | modifica wikitesto]

Il Segretario Generale è a capo degli uffici e del personale della Fondazione e viene nominato dal Consiglio di Amministrazione, che ne determina la durata della carica, in seguito alla quale può essere riconfermato.

Il Collegio Sindacale (Titolo VI dello Statuto) è composto dal Presidente, da due Sindaci effettivi e da due supplenti, scelti tra gli iscritti al registro dei revisori legali dei conti.[modifica | modifica wikitesto]

Il Collegio Sindacale è l’organo cui compete il controllo e la verifica del corretto funzionamento della Fondazione. Esso svolge i compiti ed esercita le attribuzioni previste dalla vigente normativa per le funzioni di controllo delle società per azioni.

Il Collegio Sindacale attualmente in carica è composto da:


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]