Flusso di Couette

In fluidodinamica si definisce flusso di Couette, o più propriamente flusso alla Couette, il flusso laminare di un fluido che si sviluppa tra due pareti piane parallele (all'asse x in un sistema ortogonale ad esempio) poste a distanza L, una inferiore fissa nello spazio ed una superiore in moto con velocità costante U lungo l'asse x. La striscia compresa fra le due pareti è occupata da un fluido viscoso. Il moto è forzato unicamente dalla parete superiore. Il nome è dovuto al fisico francese Maurice Couette.
Per continuità il moto è omogeneo lungo x, pertanto l'unica componte della velocità diversa da zero è quella parallela all'asse x, . Per geometria la compontente u dipende solamente dalla distanza dall'origine del sitema di riferimento posta sulla parete ferma. L'equazione di Navier-Stokes lungo l'asse x è pari:[1]
Integrando e considerando le equazioni al contorno, ovvero che la componente u della velocità, per ipotesi di aderenza, lungo la parete ferma è pari a zero mentre lungo la parete in movimento è pari ad U, otteniamo:
Questa relazione descrive come varia l'unica componente diversa da zero della velocità allontanadosi dalla parete fissa, il profilo della velocità è lineare.
La portata per unità di profondità può essere trovata agilmente per integrazione:[1]
Assumendo il fluido compreso tra le due pareti piane a comportamento newtoniano, è possibile calcolare l'unica componente deviatorica del tensore degli sforzi diversa da zero:[1]
Flusso rotante
[modifica | modifica wikitesto]Se il flusso laminare si sviluppa nell'anello tra le pareti di due cilindri coassiali, in rotazione intorno all'asse comune, si parla di flusso rotante (o circolare) di Taylor-Couette.
Note
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