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Ex Fabbrica Junghans

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L'ex Fabbrica Junghans è un edificio industriale di Venezia, situato nel sestiere di Dorsoduro, nell'isola della Giudecca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1877 i fratelli Herion, in qualità di agenti per l'Italia della tedesca Junghans, fondarono la prima fabbrica italiana d'orologi. Nel 1899 Arthur Junghans entrò a far parte della ditta e la rilevò nel 1903. In quegli anni la Junghans era la più grande fabbrica d'orologi al mondo. Negli anni venti alla Giudecca si producevano 1500 orologi al giorno. Durante la seconda guerra mondiale 4000 persone erano impiegate nella produzione di spolette militari.

Nel secondo dopoguerra, dopo la chiusura dell'Arsenale di Venezia (fine anni cinquanta), è la realtà produttiva e occupazionale più importante della città insulare (circa 650 persone), specializzata nella fabbricazione di ordigni bellici (soprattutto mine), fino alla sua chiusura nel 1971.

Negli anni duemila, dopo un restauro che ne convertì l'uso, negli stabili della fabbrica sono stati aperti un teatro (2005, ricavato dall'ex bunker antiaereo) e dei complessi residenziali (2008), conservando entrambi il nome storico di Junghans.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aa. Vv., Storia di Venezia. LʼOttocento e il Novecento. Giovanni Luigi Fontana: Lʼeconomia, Treccani, Roma 2002, pp. 1439-1484..
  • Aa. Vv., Venezia, città industriale. Gli insediamenti produttivi del XIX secolo, Marsilio, Venezia 1980.
  • Francesco Basaldella, Giudecca: storia e testimonianze, Marcon Uniongrafica, Venezia, 1986.
  • Cesco Chinello, Classe, movimento, organizzazione: le lotte operaie a Marghera/Venezia 1945-1955, Franco Angeli, Milano 1984.
  • Rafaella Giuseppetti, Un castello in laguna. Storia dei Molini Stucky, Il Cardo, Venezia 1995.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]