Ermenegildo Zegna (imprenditore)

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Ermenegildo Zegna

Ermenegildo Zegna (Trivero, 2 gennaio 1892Trivero, 18 novembre 1966) è stato un imprenditore e filantropo italiano, fondatore dell'azienda d'abbigliamento di lusso maschile Ermenegildo Zegna.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Michelangelo Zegna, ex orologiaio che aveva aperto un laboratorio tessile, Ermenegildo Zegna frequentò sin da bambino l’azienda paterna.[1][2][3] A Biella studiò presso le scuole professionali tessili e nel 1910, ancora minorenne, fondò insieme ai fratelli Edoardo e Mario e a un quarto socio, Costanzo Giardino Vitri, il Lanificio Zegna & Giardino Vitri.[1][2][4] Con il precoce abbandono di Giardino Vitri e di Edoardo, sin dai primi anni l’azienda vide al timone Ermenegildo e, fino ai primi anni quaranta, il fratello Mario.[4]

Chiamato alle armi con lo scoppio della prima guerra mondiale, al termine del conflitto tornò a guidare l’azienda. Il suo obiettivo era competere e superare l’eccellenza britannica nel settore dei tessuti: compì così numerosi viaggi in Inghilterra, dove visitò le fabbriche tessili e ne apprese le tecniche, e da cui importò stoffe e macchinari all’avanguardia.[1] Zegna si distinse anche per alcune intuizioni di marketing per l’epoca innovative, come le pubblicità sui treni e la stampigliatura del marchio di fabbrica sulle cimose dei tessuti.[2][5]

Negli anni trenta l’azienda arrivò a impiegare oltre 1000 operai e iniziò ad esportare negli Stati Uniti. Nel 1935 Ermenegildo Zegna fu insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dal re Vittorio Emanuele III, cui seguì nel 1939 il conferimento del titolo nobiliare di conte di Monterubello.[4][3]

Nei primi anni quaranta, con l’uscita di scena del fratello Mario, Ermenegildo Zegna coinvolse in azienda i giovani figli Angelo e Aldo, che ne prenderanno il timone dalla seconda metà degli anni sessanta.[4]

Morì a Trivero nel 1966.

L'impegno filantropico[modifica | modifica wikitesto]

Ermenegildo Zegna si distinse anche per l’attenzione verso i luoghi di origine, promuovendo opere sociali e assistenziali volte a migliorare il benessere della comunità. A Trivero, infatti, a partire dal 1932 fece costruire varie infrastrutture, tra cui un cineteatro, una biblioteca pubblica, un asilo, una palestra e il Centro Assistenziale Zegna con la clinica della maternità e dell’infanzia.[1][6] A Ermenegildo Zegna si deve anche la costruzione, iniziata nel 1938, della strada Panoramica Zegna.[7][8]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

A Ermenegildo Zegna è intitolata la scuola alberghiera I.P.S.A.R. di Trivero, la cui struttura ospitava in origine l’albergo San Bernardo fatto costruire negli anni cinquanta dall’imprenditore e donato alla Provincia nel 1971.[9][10]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
— 29 aprile 1935[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Ermenegildo Zegna ci ha insegnato che i veri imprenditori sono quelli che si spendono per il territorio, su The Vision, 26 giugno 2019. URL consultato il 4 settembre 2019.
  2. ^ a b c Di Elisa Rossi, Ermenegildo Zegna, storia di un leader dell'eleganza maschile, su Esquire, 7 maggio 2018. URL consultato il 4 settembre 2019.
  3. ^ a b Cavaliere, su Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. URL consultato il 4 settembre 2019.
  4. ^ a b c d Scheda dossier - Imprese, su www.imprese.san.beniculturali.it. URL consultato il 4 settembre 2019.
  5. ^ Zegna, una storia italiana, su Bluerating.com, 7 novembre 2018. URL consultato il 4 settembre 2019.
  6. ^ Centro Assistenziale Zegna: tra passato e futuro, una nuova vita per la comunità | Fondazione Zegna, su fondazionezegna.org. URL consultato il 4 settembre 2019.
  7. ^ Gli 80 anni dell'Oasi Zegna: quando "Gildo" inventò la panoramica, su Repubblica.it, 7 agosto 2018. URL consultato il 4 settembre 2019.
  8. ^ La Panoramica Zegna compie 80 anni, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 4 settembre 2019.
  9. ^ Istituto Alberghiero di Trivero, la valorizzazione del territorio | Fondazione Zegna, su fondazionezegna.org. URL consultato il 4 settembre 2019.
  10. ^ La famiglia Zegna: “Un errore spostare l’Alberghiero, valutiamo insieme il recupero” - La Stampa, su lastampa.it, 26 ottobre 2016. URL consultato il 4 settembre 2019.
  11. ^ cavalieridellavoro.it, https://www.cavalieridellavoro.it/cavaliere/?numero_di_brevetto=992.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]