EEG silente

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Avvertenza
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Con la locuzione elettroencefalogramma silente si vuole intendere una rilevazione continuativa per 30 minuti dei potenziali elettrici della teca cranica che non contenga picchi superiori ai 2 microvolt (pari ad 1 mm di deflessione del pennino sulla carta millimetrata) alla massima amplificazione.

Tale concezione è differente dall'abusato termine tracciato piatto, definizione non accettata dalla Federazione Internazionale di Elettroencefalografia, che, proprio per evitare equivoci, ha sostituito questo termine con "silenzio elettrico assoluto".

Anche la definizione di basso voltaggio è inadeguata: questo infatti individua dei potenziali al di sotto dei 20 microvolt.

Qualora l'EEG venga utilizzato per accertare la morte, nei casi previsti dal DM della Sanità del 22 agosto 1994, dovrà essere comunque accompagnato da un elettrocardiogramma continuativo per 20 minuti, poiché l'EEG, misurato anche per 24 ore, non dà assoluta certezza che il cervello sia irreversibilmente spento.

Si tenga poi in considerazione che, per esempio, un neonato affetto da anencefalia, pur non possedendo gli emisferi cerebrali (e dunque privo di qualsiasi elaborazione cosciente) è comunque dotato di capacità giuridica, poiché è capace di respirare autonomamente.

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