Dura lex, sed lex

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Dura lex, sed lex ("La legge è dura, ma è legge") è un invito, generalmente attribuito a Socrate[1], a rispettare la legge anche nei casi in cui sia più rigida e rigorosa.[2]

Significato[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una diffusa attribuzione di significato, avendo lo scopo di risanare gli abusi, lesivi del diritto privato e pubblico, ossia in considerazione del beneficio della comunità, questo brocardo inviterebbe all'osservanza di leggi anche gravose.[2]

Secondo altra interpretazione, ascrivibile al filosofo Fabio Germanà, la frase socratica è un invito a non rispettare tout court la legge. Poiché la legge è legge, non è giusta, è legge. Non c'è alcuna giustizia, così Socrate muore per mostrare la mostruosità di una legge ingiusta e come tale da combattere ed avversare, persino con la morte.[senza fonte]

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il brocardo risalirebbe a Ulpiano ed era già presente nel Digesto, dov'era riferito a una legge rigorosa che regolava l'affrancamento degli schiavi.[3]

Questo motto risale al periodo di introduzione nell'antica Roma delle leggi scritte. Fino ad allora le leggi venivano tramandate per via orale e quindi si prestavano alla modifica da parte dei giudici, detentori del potere di riferire la tradizione orale. Essi introducevano una sorta di arbitrio. In questa ottica il motto significa: sebbene la legge sia dura, è una legge scritta, permane - temporaneamente - per tutti.[senza fonte]

Tale frase, pertanto, non va contro la morale rivoluzionaria che afferma che una legge troppo dura o addirittura sbagliata nella sua formulazione non debba essere comunque subita.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Che significa dura sed lex, su La legge per tutti, 21 agosto 2017. URL consultato il 30 luglio 2018.
  2. ^ a b Dura lex, sed lex, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 30 luglio 2018.
  3. ^ Dura lex, sed lex, su Brocardi.it. URL consultato il 30 luglio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]